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Gruppo Alpinistico "LE GRITTE"

USCITA COLLETTIVA AL PAGARI'
attività 2010


Il Gruppo Alpinistico “Gritte” alla gita semiobbligatoria

Nel 2006, per festeggiare il nostro decimo anniversario, organizzammo una gita cercando di coinvolgere quante più Gritte possibile.
L’espediente trovato, ossia quello di definire l’uscita “semiobbligatoria” e di dar vita ad un certo battage pubblicitario, funzionò bene, facendo stabilire l’insperato record di 34 presenze al Remondino e 48 “arrivi in vetta” (tra affiliati e ospiti).
Dopo quattro anni, pur in assenza di ricorrenze da celebrare, Francesco Montaldo e Luigi Carbone hanno accettato di riproporre un’uscita simile, lanciandosi nella non proprio semplice organizzazione dell’evento.
La scelta è caduta sul Rifugio Pagarì, prenotato per il 26 e 27 Giugno 2010.
Il luogo, un vero nido d’aquila a 2627 metri, si presta come punto di partenza per numerose ascensioni su tutti i terreni e con difficoltà classiche.


La sera al Pagarì

La stagione, al termine di un inverno e di una primavera con buone precipitazioni, prometteva condizioni di innevamento ancora cospicuo.
Non era prevista una collezione da portare a termine, ma le vette a portata di mano erano in buon numero.

In effetti, anche questa volta il carattere di semiobbligatorietà e le attrattive del luogo hanno avuto successo, i ventitre sottoelencati intrepidi si sono sobbarcati la lunghissima salita al Rifugio, sperando in condizioni meteo favorevoli nonostante le previsioni non del tutto ottimistiche:
Franco Api; Marcella Bado; Gianluigi Baraldi; Luigi Carbone; Laura Cignoli; Simona Di Martino; Roberto Fabbri; Mauro Felicelli; Giulio Gamberoni; Fabrizio Grasso; Maurizio Mocci; Andrea Montolivo; Emilio Morando; Alberto Pavan; Angelo Rossi; Paola Sacchi; Gianna Sessarego; Carla Sirio; Giuseppe Soffientini; Enzo Viola; Federica Parodi (ospite); Roberto Perfumo (ospite); Ornella Rossi (ospite).
Alla prova dei fatti, molte delle salite progettate si sono rivelate non in ottime condizioni, per cui il ventaglio delle ascensioni portate a termine è risultato piuttosto ristretto. Questo ha però fatto sì che la nostra presenza sulle tre vette salite sia stata molto numerosa.


Caire del Muraion e Cima della Maledia


Per alcuni dei numerosi partecipanti ecco alcune menzioni semiserie:

Gritta pazza: Fabrizio Grasso, la cui non-stop durata ventiquattro ore filate meriterebbe di diventare soggetto di un romanzo breve. Impossibilitato a partire il giorno prima, si mette in viaggio da solo nella notte, cammina al chiaro di luna e raggiunge il rifugio all’ora di colazione. Qui trova il suo promesso compagno non in perfetta forma, si aggrega ad altra cordata e sale la parete NE della Maledia. Torna al rifugio, quindi alla macchina e qui si accascia, trovando un autista compiacente che lo riporta a Genova, con arrivo nottetempo.
Gritte sfortunate: Maurizio Mocci e Roberto Perfumo. Hanno potuto giusto arrivare fino al rifugio, per poi cadere preda di malesseri di vario tipo, che li hanno obbligati a saltare le ascensioni previste per il giorno dopo.
Gritte stakanoviste: Giulio Gamberoni, Andrea Montolivo e Paola Sacchi. La salita della domenica era troppo poco: partono il sabato prima dell’alba, arrivano al rifugio e quindi in vetta al Clapier. La domenica scalano la cresta SE della Maledia e, giunti al colletto del Muraion, risalgono ancora fino alla vicina vetta del Caire del Muraion.
Gritte esploratrici: Gianna Sessarego, Laura Cignoli, Franco Api, Enzo Viola e Giuseppe Soffientini. Terminate le loro salite decidono di scendere passando dal bivacco Moncalieri. Per misteriose pulsioni interne ignorano le indicazioni date dal custode e così, prima di ritrovare il giusto cammino, affrontano una giungla alpina pressoché verticale. La zona non era ancora tracciata sulle mappe.
Gritte aspiranti: Ornella Rossi e Federica Parodi. Approfittano del malessere di Roberto Perfumo (gli uomini, si sa, sono cagionevoli) e riescono facilmente a mettersi in luce. Ascensioni completate in scioltezza.
Gritta fulminea: Angelo Rossi. Pur dovendo compiere la gita più breve, non rinuncia ad una sveglia antelucana. Potendo contare su validi compagni riesce a tornare al rifugio poco dopo l’ora della prima colazione.

Statistica:
23 presenze;
21 scalatori;
32 arrivi in vetta;
3 scalatori su 3 vette;
5 scalatori su 2 vette;
13 scalatori su 1 vetta;
3 vette salite per 5 vie diverse;
16 scalatori in vetta alla Maledia;
8 scalatori in vetta al Clapier;
8 scalatori in vetta alla Muraion.
 
Dettaglio delle salite:
MONTE CLAPIER m 3045
G. Gamberoni, A. Montolivo, P. Sacchi (sabato 26)
S. Di Martino, M. Felicelli, F. Parodi, A. Rossi, C. Sirio
CIMA DELLA MALEDIA m 3061
G. Baraldi, R. Fabbri, E. Morando, O. Rossi
parete NE, via De Cessole - M. Bado, L. Carbone, F. Grasso, A. Pavan
CIMA DELLA MALEDIA m 3061 e CAIRE DEL MURAION m 2972
F. Api, L. Cignoli, G. Sessarego, G. Soffientini, E. Viola
cresta SE + traversata - G. Gamberoni, A. Montolivo, P. Sacchi


Sul pendio finale della Maledia




pagina aggiornata il 15/11/2010
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