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Cose del tempo andato
Iniziativa del gruppo alpinistico "Gritte" per la costituzione di un museo
Testo e foto di GIULIO GAMBERONI
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Correva l’anno 2003. Nella nostra sede fervevano i preparativi da parte delle “Gritte” per organizzare la mostra fotografica celebrati-va in ricordo del centenario della prima salita al Corno Stella. In quella occasione il nostro impegno era rivolto alla ricerca di foto e scritti dell’epoca che potessero ben documentare l’eccezionale avvenimento che nel 1903 portò alla conquista della “Rocca Inaccessibile” destando scalpore nell’ambiente alpinistico occidentale. Naturalmente questo mi portò a consultare riviste e libri del periodo, dandomi la possibilità di scoprire ed approfondire fatti e personaggi storici che prima di allora conoscevo in modo superficiale o addirittura ignoravo. Fu una lenta ma costante crescita di interesse. Mentre la mostra prendeva corpo aumentava in me la passione per quello che stavo facendo. Non ricordo bene quando. Forse fu un sommarsi di situazioni ed avvenimenti diversi. Fatto è che vi fu un momento che mi ritrovai a pensare che forse sarebbe stato interessante cercare di raccogliere non solo scritti e foto, come per la mostra che si stava allestendo, ma anche materiale alpinistico di qualsiasi tipo che potesse documentare il passato e al tempo stesso fornire le basi per la costituzione di un piccolo museo dell’alpinismo. Infatti, pur essendo Genova e la Liguria, terra di alpinisti (23 Sezioni/Sottosezioni CAI con oltre 12.000 iscritti) credo non esista sul nostro territorio una struttura che raccolga ciò che invece sarebbe utile conservare per tramandare nel tempo quella che è stata la nascita, gli uomini e l’evoluzione dell’Alpinismo.
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L’idea prese campo dentro di me. Ne parlai con gli amici delle “Gritte” che condivisero l’iniziativa. Passo successivo ed importante fu il benestare del Reggente Gargioni e del Consiglio Direttivo della Sottosezione. Chiaramente, essendo prossima l’inaugurazione della mostra, la cosa andava vista in prospettiva futura. Una conferma che l’idea avrebbe funzionato l’ebbi ad agosto quando trasferimmo la mostra ai 2453 metri del “vecchio Bozano”. Infatti vennero esposti, assieme alle foto, anche alcuni attrezzi ed indumenti appartenuti a Lorenzo Bozano che suscitarono nei visitatori un certo interesse. Passata l’estate incominciai a chiedere ad amici, conoscenti e frequentatori della sede se avessero materiale che potesse servire allo scopo. La risposta non si fece attendere: incominciarono ad arrivare chiodi, moschettoni, stemmi, ramponi e quant’altro.
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Incoraggiati dai primi favorevoli riscontri, con l’uscita dell’Annuario 2004, poche righe segnalavano ai soci l’iniziativa: chi voleva collaborare con materiale o idee era il benvenuto. Notevole fu la risposta, tanto che in breve il problema più urgente diventò quello di trovare una collocazione adeguata al materiale raccolto in modo che potesse essere esposto in sede. Il caso ci venne in aiuto: per una serie di fortunate coincidenze recuperammo una vetrina a colonna dal fotografo e amico Gianni Bruzzone, un capiente mobile a vetri scorrevoli dalla Parrocchia di San Francesco di Bolzaneto e due bacheche dall’Istituto Pareto di Sampierdarena. Un primo importante passo era stato fatto: a dicembre 2004 il museo (proviamo a chiamarlo così?) poteva contare su oltre 250 pezzi.
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Naturalmente gli oggetti raccolti sono di varia natura oltre ad appartenere ad epoche molto differenti (si va da fine ‘800 agli anni ‘80, coprendo così all’incirca 100 anni di storia alpinistica), ma tutti sono degni di essere esposti e catalogati per essere conservati nel tempo. Tra questi la fanno da padroni i chiodi da roccia (oltre 50 tipi diversi), da ghiaccio ed i moschettoni.
Tra le cose di maggior pregio possiamo citare alcune attrezzature appartenute a Franco Piana (martello, piccozza, casco); un cappello di feltro per alpinismo dei primi del ‘900; ramponi svizzeri artigianali del 1940; chiodi Grivel, Cassin e Stubai, degli anni ‘50; moschettoni in lega leggera Pierre Allain inizi anni ‘50; chiodi artigianali a pressione di Euro Montagna (1960); cunei in Teflon e staffe in lega costruiti da Guido Rossa; cartolina autografa di tutti i componenti la spedizione italiana al K2 del 1954; corda in Lilion anni ‘60; punta di ricambio per sci, bastoncini da sci in canna di bambù, piccozza Grivel di 115 cm del 1880; pugnale da ghiaccio; prima tessera CAAI del 1909. Molto resta ancora da fare per garantire una sempre migliore visibilità agli oggetti raccolti e a quelli che verranno affidati in futuro da soci ed amici.
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Il caloroso invito rivolto a tutti, soci e non soci, è infatti quello di visitare quanto prima ciò che abbiamo sin qui raccolto, e se avete riposti in soffitta o in qualche angolo del box, attrezzi, indumenti, scritti, foto del vostro passato o perché no dei nonni che ricordino l’andare in montagna, non abbiate indugi: esposti nella sede del CAI Bolzaneto faranno certamente una bella figura. Infine concedetemi questa riflessione nata dalla mia esperienza diretta: quando vedrete esposti gli oggetti di cui eventualmente vi sarete privati (magari con fatica) donandoli al museo, rivivrete appieno quelle sensazioni che solo cose usate nel passato possono trasmettere, ma che oramai “dimenticate” ricordi non assaporavate più. Grazie a nome mio e di tutto il CAI Bolzaneto per quanto deciderete di fare affinché questa iniziativa possa nel tempo crescere e consolidarsi. Vi aspettiamo.
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Hanno donato materiale: AGNESE Maurizio, ANSALDO Antonio, AVANZINI Renato, BARALDI Gianluigi, BARIGOZZI Massimo, BERNARDINELLI Marino, BORDO Piero, BRUZZO Edoardo, CAMPORA Nicolò, CARBONE Luigi, CARLINI Silvia, CAVALLO Carlo, CIAN Vittorio, CLEMENTI Adelaide, DALLA PORTA XIDIAS Spiro, FABBRI Roberto, FELICELLI Mauro, FRANCO Eugenio, GAMBERONI Giulio, GARGIONI Salvatore, GIANOTTI Pino, GRASSO Fabrizio, GUGLIERI Pietro, ISOLA Giovanni, JÖCHLER Ferruccio, LAMPONI Maurizio, LERTORA Gianni, LONGO SPORT, LUCENTINI Marcello, MANITTO Carlo, MASSERDOTTI Ludovico, MOCCI Claudio, MOGGIA Aldo, MOLINA Renato, MONTAGNA Euro, NOLI Giorgio, PAVAN Alberto, PORTA Walter, REIMONDO Silvestro, ROSSI Mauro, SESSAREGO Giovanna, TIMOSSI Aldo, VALERI Giuseppe.
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