puntatore Articoli e Pubblicazioni







Home >> Articoli e Pubblicazioni >> Gli Annuari >> annuario 2006-07 >> 10 vette per 10 anni


ANNUARIO 2006-07

"Dieci vette per dieci anni"
di Luigi Carbone

Sarà forse la debolezza della natura umana che porta a cercare sempre un motivo per celebrare e, possibilmente, celebrarsi. Fatto sta che, anche se il compleanno del Gruppo Alpinistico non è ancora stato compiuto, mi è venuto in mente di includere nel calendario 2006 una gita particolare per ricordare la nostra decima stagione.
Come molti sapranno, il 2006 ha visto l'affollarsi di ricorrenze e festeggiamenti: nascita della Sezione, significativi compleanni dell'affiliazione al Club, del Gruppo Speleologico, dell'Alpinismo Giovanile, del sentiero naturalistico. E' stato dunque naturale associare questa nostra un po' forzata celebrazione a quelle già previste. L'ideazione dell'uscita da compiere è stata per me un compito affascinante. Sono un patito di collezioni alpinistiche e, in pochi giorni, ho partorito la proposta:
"Dieci vette per dieci anni" - salita simultanea (o quasi) di dieci vette oltre i 3000 metri dal Rifugio Remondino.


Il gruppo quasi al completo

Ecco l'elenco delle dieci vette, per chi fosse scettico:

1. Cima di Brocan m 3054;
2. il Bastione m 3047;
3. il Baus m 3067;
4. Cima della Forchetta m 3016;
5. Cima di Nasta m 3108;
6. Cima Paganini m 3051;
7. Cima Purtscheller m 3040;
8. Cima Genova m 3191;
9. Cima Sud dell'Argentera m 3297;
10. Cima Nord dell'Argentera m 3286.

Cima Sud dell'Argentera
Vetta massima raggiunta



L'idea era di andare tutti nello stesso rifugio (l'1 e 2 Luglio), festeggiare preventivamente, partire al mattino e ritrovarsi poi al ritorno raccontandoci delle auspicate salite, prima di scendere alle macchine, possibilmente brilli.

Non nego di essermi divertito molto nello studio dei possibili itinerari che consentissero a piccoli gruppi di Gritte di portare a termine l'impresa collettiva. Inizialmente pensavo alla formazione di quattro o cinque nuclei distinti ed ho affisso in sede un'articolata comunicazione con l'invito ad iscriversi ad uno di questi. Le incognite in gioco rimanevano molte.
Riusciremo ad essere in tanti da formare un adeguato numero di agguerriti gruppetti? Il tempo sarà clemente proprio in quel giorno? Tutti potranno completare le loro salite senza problemi? (una collezione "col buco" risulterebbe insopportabile).

Una volta formulata la proposta, l'organizzazione ha cominciato a lavorare, in parte modificando il progetto iniziale. La prenotazione al Remondino è stata complessa e sofferta perché in quella data due terzi del rifugio erano già presi da un enorme gruppo veronese e perché non è stato facile capire con cospicuo anticipo chi di noi sarebbe venuto e chi no. Con l'approssimarsi della data prescelta e anche grazie al carattere di "semiobbligatorietà" giocosamente (ma non troppo) appioppato alla gita, le adesioni hanno però cominciato a crescere. Quando pensavamo di dover allestire un piccolo attendamento fuori dal rifugio, è arrivata notizia della provvidenziale disdetta dei veronesi. Un particolare piacere mi è stato procurato dalla richiesta di unirsi a noi fatta da Enrico Scala a nome di una piccola compagine di rappresentanti dell'Alpinismo Giovanile.
Per rifinire la cerimonia, abbiamo preparato dei piccoli gagliardetti quasi biodegrabili con il nostro stemma e l'indicazione del decennale, con l'intento di lasciarli su ognuna delle vette toccate. Chi era destinato a vette sprovviste di croce o cippo si è anche dotato di asta in legno per la bandierina. Infine qualcuno ha segretamente messo nello zaino spumanti per i festeggiamenti.

Il giovedì precedente la gita, come facilmente prevedibile, scoppia il marasma. A parte la bella notizia del rifugio tutto per noi e qualche dolorosa defezione subito seguita da nuove iscrizioni, la baruffa si è scatenata su mete da salire e tempi da darsi. Siamo più di trenta, ognuno ha la sua esperienza e la sua cosa da dire, molti hanno cambiato idea e vogliono salire una cima diversa da quanto in precedenza concordato, altri sollevano anche la spinosa questione degli equipaggi automobilistici. Infine, le previsioni non sono delle migliori e c'è chi vorrebbe fare la salita sabato anziché domenica. Sono abbastanza navigato in tema di scaramucce CAI ma, benché abbia preventivato una massiccia dose di pazienza e di distacco, nel giro di mezz'ora arrivo al limite della crisi di nervi. Poi le cose si sistemano un po', sfrutto chi non ha particolari preferenze e dirotto chi non si è presentato in sede verso ascensioni che nessuno vuole fare. Anche l'idea di ritrovarci tutti insieme al rifugio sia prima sia dopo le salite non riscuote troppe adesioni... Decido di soprassedere e badare al sodo della nostra celebrazione.

Al termine della faticosa serata le tessere del mosaico sono più o meno a posto. I gruppi previsti, data anche le numerose adesioni (25, massimo storico di partecipanti alle uscite Gritte), diventano alla fine otto, così composti:

1) Laura Cignoli, Mauro Felicelli, Giancarlo e Massimo Riso - destinazione Cima Purtscheller e Cima Genova per la cresta Sigismondi, con eventuale prosecuzione alla Cima Sud dell'Argentera.

2) Silvestro Reimondo, Gianna Sessarego e Giuseppe Soffientini - destinazione Cima Sud e Cima Nord dell'Argentera per la via normale con successiva traversata.

3) Omar Di Carlo e Silvia Morello - destinazione Cima Sud dell'Argentera per la via normale.

4) Guerrino Donadeo, Eugenio Franco, Giulio Gamberoni e Alberto Pavan - destinazione Cima Paganini per la via "viva le donne". Data la difficoltà della via questo gruppetto decide di effettuare la salita direttamente sabato; di qui la "quasi" simultaneità.

5) Massimo Barigozzi ed Angelo Rossi - destinazione Cima di Nasta e Cima della Forchetta per le vie normali.

6) Graziella Canepa, Ruggero Pallanca con quattro ragazzi e tre accompagnatori di AG (Fabio Cabella, Alberto Tortonesi, Lisa e Paolo Trucco, Cristina Longo, Luciano Paolini ed Enrico Scala) - destinazione il Baus per la via normale.

7) Sergio Arduini, Luigi Carbone, Giulio Gamberoni (in versione domenicale) e Stefania Provvedi - destinazione il Bastione per la via normale.

8) Gianluigi Baraldi, Enrico Burchielli, Maurizio Mocci, Francesco Montaldo ed Enzo Viola - destinazione Cima di Brocan per la via normale.

Fin qui, le fasi di preparazione. Ora eccoci alla realizzazione del nostro progetto.
Ritrovo quasi plenario il sabato alle 9. Alla nutrita comitiva si aggregano all'ultimo momento il nostro amico d'oltreoceano David Pratt e la fidanzata Laura. Sono appena arrivati dagli Stati Uniti e paiono visibilmente stanchi, ma si uniscono a noi con entusiasmo. Ancora prima di mettere in moto, giungono notizie di ingorghi autostradali e propendiamo per la viabilità alternativa: a Cuneo via Asti - Alba - Fossano.
Il viaggio e la salita al rifugio non riservano sorprese, salvo l'incontro coi reduci dalla salita anticipata alla Paganini. Ci facciamo raccontare l'andamento della loro scalata e ci confermano che il primo gagliardetto già sventola sulla vetta.
Approfittiamo per scattare la foto di gruppo con abbigliamento d'ordinanza ben in vista. Ora ci siamo tutti, domani sera non si sa.
Si arriva dunque al momento della cena. A causa della disdetta operata all'ultimo momento dai veronesi, siamo quasi gli unici ospiti e in breve facciamo nostra la sala da pranzo.
Al momento opportuno escono dal loro nascondiglio le bottiglie e concludiamo la cena tra festeggiamenti, canti propiziatori e lazzi vari.

Al mattino partiamo alla spicciolata, perché le nostre ascensioni sono di lunghezza assai eterogenea. In effetti, i primi a tornare al rifugio (Angelo Rossi e Massimo Barigozzi) arrivano prima di mezzogiorno.
Le salite procedono senza particolari intoppi, alcune nuvole minacciose poco a poco si dissolvono ed è bello, mentre si sale, scorgere in lontananza gli altri amici impegnati su altri itinerari.
In particolare, noi del Bastione vediamo distintamente il gagliardetto che già sventola sulla Forchetta e le Gritte del Brocan, in vetta contemporaneamente a noi. Giulio e Stefania riescono anche ad esagerare, salendo ben due cime oltre a quelle preventivate: dopo il Bastione scendono al lago di Nasta, risalgono al Baus e da qui, seminati definitivamente me e Sergio, scalano direttamente la cresta est della Cima di Forchetta. In questo modo Giulio si assicura - si poteva dubitarne? - il record assoluto: quattro tremila in due giorni.
Gli altri suoi compagni del sabato non riescono a fare altrettanto: Alberto sale con il pugnace nucleo dell'Alpinismo Giovanile al Baus, mentre Eugenio e Guerrino scalano una via moderna all'Uja di Nasta, che non è alta 3000 metri.


Festeggiamenti preventivi


Cima Paganini raggiunta per la via più impegnativa

Ecco infine il dettaglio delle salite effettuate:

1. Cima di Brocan m 3054 - via normale - Baraldi, Burchielli, Mocci, Montaldo, Viola.

2. il Bastione m 3047 - via normale - Arduini, Carbone, Gamberoni, Provvedi.

3. il Baus m 3067 - via normale - Arduini, Canepa, Carbone, Gamberoni, Pallanca, Pavan e Provvedi, con Scala, Cabella, Tortonesi, L. e P. Trucco (Alpinismo Giovanile), David Pratt (ospite internazionale).

4. Cima della Forchetta m 3016 - via normale - Barigozzi, Rossi; cresta Est - Gamberoni, Provvedi.

5. Cima di Nasta m 3108 - via normale - Barigozzi, Rossi.

6. Cima Paganini m 3051 - parete Ovest, via "viva le donne" - Donadeo, Franco, Gamberoni, Pavan.

7. Cima Purtscheller m 3040 - cresta Sud Ovest, via Sigismondi - Cignoli, Felicelli, G. e M. Riso.

8. Cima Genova m 3191 - cresta Sud Ovest, via Sigismondi - Cignoli, Felicelli, G. e M. Riso.

9. Cima Sud dell'Argentera m 3297 - via normale - Di Carlo, Morello, Reimondo, Sessarego, Soffientini.

10. Cima Nord dell'Argentera m 3286 - traversata dalla Cima Sud - Reimondo, Sessarego, Soffientini.

Statistica: 25 Gritte presenti; 34 partecipanti totali alla gita (Gritte + ospiti); 10 Cime di 3000 metri salite; 25 Gritte su almeno un 3000 metri (100%!) di cui: 1 Gritta su quattro 3000 metri, 1 Gritta su tre 3000 metri, 12 Gritte su due 3000 metri, 11 Gritte su un 3000 metri, 42 presenze di Gritte su un 3000 metri, 48 presenze totali su un 3000 metri (Gritte + ospiti).
Massimo di presenze: 13 persone sul Baus;
Minimo di presenze: 2 persone sulla Nasta.


pagina aggiornata il 13/04/2008
top

CAI - Genova Bolzaneto - Via C. Reta 16 R - tel e fax:010/7406104
PI-CF 93013630103
Per Contattarci
Sito powered by Carlo Gozzi©2006
Valid HTML 4.01 Transitional

Valid CSS!