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Escursionisti ed alpinisti sin dal 1914
Alcune interessanti note storiche sulla nostra associazione
di Piero Bordo
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In data 19-11-2005 il Comitato Centrale di Indirizzo e di Controllo del CAI ha approvato la delibera del Comitato Direttivo Centrale che proponeva la costituzione della Sezione di Bolzaneto.
Perdiamo il primato di Sottosezione del CAI più numerosa d'Italia, ma salvo smentite, pensiamo di essere l'associazione culturale-sportiva della Val Polcevera che ha il maggior numero di iscritti, oltre mille.
Il CAI Bolzaneto affonda le sue radici nel lontano 1914 allorché, il 14 di aprile, un gruppo di escursionisti bolzanetesi si riunì nella trattoria da-o Drìn do Ponte (ponte di San Francesco) nel quartiere di Serra, fondando la Sezione bolzanetese dell'UOEI (Unione Operaia Escursionisti Italiani) il cui motto era "Per il monte e contro l'alcool" (lo avrà saputo il Drìn?). Il primo Presidente fu il Rag. Armando Cerruti.
Nel 1927 il regime fascista impose l'inquadramento nell'OND e l'associazione decise di chiamarsi Opera Nazionale Dopolavoro - Gruppo escursionistico "Ettore Boschi" - Genova Bolzaneto, ma tale nome non fu avvallato dagli organismi centrali dell'OND. A seguito del rifiuto, l'associazione dal 1928 si chiamò Dopolavoro Escursionisti Genova Bolzaneto.
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"Per il monte contro l'alcool"
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Con la scomparsa dell'OND, avvenuta durante la seconda guerra mondiale, venne assunto il nome di Gruppo Escursionisti Bolzaneto (GEB). Infine nel 1946, al termine del conflitto, per interessamento dei soci Eugenio Nardi, Enrico Ferrera ed i fratelli Cesare e Rinaldo Durante, che ebbero contatti con i signori Bartolomeo Figari ed Attilio Sabbadini della Sezione Ligure del CAI, il Gruppo aderì al Club alpino italiano, diventando la Sottosezione di Bolzaneto della Sezione Ligure con 39 soci (altri 95 soci rimasero iscritti solo al GEB) (1). Il primo Reggente fu Eugenio Nardi. Le prime vette di un certo prestigio ascese furono il Rocciamelone 3538 m nel 1946 ed il Monviso 3841 m nel 1947.
Dopo sessant'anni di adesione al CAI, si sale responsabilmente di un gradino e si affronta la nuova vita associativa. Il passaggio da Sottosezione a Sezione è stato reso possibile dai nuovi Statuto e Regolamento Generale che il CAI ha adottato per adeguarsi alle Leggi dello Stato, in particolare a quelle che hanno assegnato maggiori competenze alle Regioni. Le nuove norme statutarie contemplano che le città italiane con un numero di abitanti superiore ai 100.000 possano avere più di una Sezione, se opportunamente dislocate nel rispetto della suddivisione territoriale che l'amministrazione comunale si è data. Nel caso di Genova sono le Circoscrizioni che hanno consentito alle Sottosezioni di Bolzaneto e di Sampierdarena di chiedere di diventare Sezione, domanda per entrambe accolta.
Cosa cambia, si chiederà il socio. Operativamente nulla, saranno comunque facilitati i contatti amministrativi con l'Organizzazione Centrale di Milano. Molto cambierà invece per quanto riguarda le responsabilità civili dei dirigenti e dei volontari nominati dal Consiglio Direttivo a programmare, organizzare, dirigere e realizzare le attività di Scuole, Corsi, Commissioni e Gruppi.
Nell'anno 2000 lo storico Maurizio Lamponi ha pubblicato il libro della storia di Bolzaneto che contiene altresì i profili del variegato associazionismo bolzanetese del passato e del presente, compreso il CAI. Per i dati riguardanti la nostra associazione sono stati intervistati i soci: Nicolò Campora, Salvatore Gargioni e Euro Montagna. Nel corso della sua ricerca il Lamponi ha rintracciato presso un collezionista due lettere della Sezione di Bolzaneto dell'UOEI, le ha acquisite e ce ne ha fatto dono. Le lettere sono scritte su carta intestata, entrambe in originale; una datata 10 dicembre 1920 redatta con la macchina da scrivere ed indirizzata alla Giunta Municipale del Comune di Bolzaneto (vi compare anche il n 5120 di protocollo seguito dalla data 11-12-1920); l'altra lettera, datata 19-7-1929, è scritta a penna ed è indirizzata al Sindaco della Città di Bolzaneto (2). Entrambe le carte intestate, seppur differenti nella grafica, recano in alto a sinistra lo stemma dell'UOEI e la scritta della data di fondazione della Sezione: nella lettera del 1920 c'è scritto "Fondata il 14 aprile 1916" in quella del 1929 invece "14 aprile 1913". Il Lamponi ha dato credito a quest'ultima indicazione e nel suo libro "Bolzaneto" scrive che la Sezione di Bolzaneto dell'UOEI fu fondata il 14-4-1913.
Nella nostra sede è sempre esistito un quadro con l'attestato riportante i nomi dei soci fondatori della Sezione UOEI di Bolzaneto nel quale in basso, in un cerchio, compare la scritta "14 aprile 1914" e questa data è stata da noi sempre ritenuta quella della fondazione. Un'altra conferma in questo senso l'abbiamo dall'Annuario pubblicato, per celebrare il 25° di fondazione della nostra Sottosezione, alla fine del 1970. Il primo articolo, a firma del Reggente Enrico Ferrera e del Consigliere Aldo Mietta, dedicato alla storia dell'associazione ed alla sua passata attività, inizia così: «Nella commemorazione del 25° anno di fondazione della Sottosezione del C.A.I. di Bolzaneto, non si può fare a meno di ricapitolare su quanto è stato fatto a Bolzaneto dall'origine, perché questa iniziativa prendesse forma e potesse avverarsi. L'epoca nella quale si riunì il primo gruppo di amici allo scopo di praticare la montagna, risale all'aprile 1914 quando a Bolzaneto, al di là del ponte sul Polcevera, nella trattoria cosiddetta del Drin (che gentilmente mise a disposizione una sala del locale) si fondò la Sezione dell'U.O.E.I. (Unione Operaia Escursionisti Italiani). Eccone i fondatori: (seguono i nomi dei 28 soci fondatori). Alla fine del 1° anno di attività venne inaugurato il vessillo ed è interessante riprodurvi un autentico pezzo di antiquariato: il verbale della festa così come fu scritto dal segretario sig. Crosa Gaetano il 18-4-1915».
Pur valutando che la data 14-4-1913 potesse essere un errore di stampa, in ciò confortati non solo dalla data errata riportata sull'altra lettera (14-4-1916), ma soprattutto da quella che compare sul quadro storico che è in sede, per toglierci ogni dubbio, abbiamo comunque ritenuto opportuno fare una ricerca storica più approfondita, allo scopo di stabilire con esattezza la data di fondazione.
E' stato chiesto quindi aiuto ad alcune Sezioni UOEI, oggi ancora esistenti, per far da loro verificare i dati relativi alla Sezione di Bolzaneto sugli antichi documenti e pubblicazioni in loro possesso. In particolare sul libro degli Atti del Congresso organizzato dall'UOEI a Massa nel 1914 che noi sapevamo riportare la storia dei primi tre anni dell'Unione che fu fondata il 29 giugno 1911 da un gruppo di Operai Monzesi sul Monte Tesoro 1432 m: la montagna si trova a Sud del Monte Resegone, nella modesta catena dell'Albenza che si può includere nelle Prealpi bergamasche. L'individuazione della data esatta di fondazione è stata resa possibile grazie alla preziosa collaborazione offertaci nel 2006 dal signor Roberto Baldi, Segretario della Sezione UOEI di Pietrasanta (LU), che ha consultato per noi gli Atti sopra citati, pubblicati nel novembre 1914 a cura della Sede Centrale dell'UOEI, Monza (MI), per i tipi della R. Bemporad & Figlio Ed. di Firenze e ce ne ha inviato stralci per posta elettronica.
Di seguito, sinteticamente, trascrivo i dati importanti che ci riguardano e che sono riportati nella pubblicazione di cui sopra.
Nell'elenco delle sezioni U.O.E.I., in ordine di iscrizione, Bolzaneto è collocata al 27° posto. Dalla lettura degli Atti risulta che la sezione di Massa (18ª) fu costituita nel dicembre 1913 e che la sezione di La Spezia (25ª) fu fondata il 5 Aprile 1914. E' logico pertanto dedurre che l'anno di fondazione è senz'altro il 1914. Su giorno e mese non c'è mai stata diversità di interpretazione. La Sezione di Bolzaneto dell'UOEI fu fondata il 14 aprile 1914.
NOTE
(1) Nel frattempo, nel 1940, la sede dell'associazione si era trasferita nei locali di Via C. Reta 16 R.
(2) Il documento attesta che nel 1929 c'era ancora il Sindaco del Comune di Bolzaneto. Infatti, anche se la nascita della Grande Genova è per convenzione datata 1926, necessitarono quasi sette anni per superare le tante difficoltà che l'assorbimento dei 19 Comuni limitrofi comportò (si ricorda che i 6 Comuni della Val Bisagno furono annessi a Genova nel 1874). Tanto per fare un esempio citerò quello della toponomastica stradale. La piazza "delle Scuole" dov'era allora la sede della Sezione di Bolzaneto dell'UOEI, si chiamava Dante e probabilmente tanti altri Comuni avevano dedicato al divin poeta una piazza o una via; tutti dovettero rinunciare a tale nome perché nel Comune di Genova doveva esserci una sola piazza ed una sola via dedicata all'Alighieri.
Per ulteriori approfondimenti si rimanda ai due articoli storici pubblicati sugli Annuari: 1970 (25° di costituzione della Sottosezione) e 1994 (80° di associazionismo escursionistico ed alpinistico a Bolzaneto).
Hanno collaborato alla ricerca: Francesco Drei, Archivista nazionale dell'UOEI (Faenza - RA), Roberto Baldi (Pietrasanta - LU), Luciano Ferrera, Giulio Gamberoni, Salvatore Gargioni, Maurizio Lamponi ed Euro Montagna.
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