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ANNUARIO 2006-07

Nel ricordo di Franco
Testo e foto di Fabrizio Grasso

Entracque, agosto 2005. Sono passati venticinque anni dalla scomparsa di Franco Piana sull'Everest. Credo che non ci fosse modo migliore di ricordarlo che andare a ripetere una sua via. Anzi l'idea era di ripercorrere tutte le vie da lui aperte con vari compagni sul Baus e magari riattrezzarle, almeno in parte. Per mancanza di cordate di Bolzaneto il progetto si è limitato allo sperone Bruna, come primo assaggio, percorso da Eros Carrozzo ed il sottoscritto in giornata partendo da Entracque.
Ci siamo ripromessi di tornare anche sulle altre vie.
Di seguito riporto una relazione redatta durante la ripetizione e foto con il tracciato, da usare in ogni modo come aggiornamento alla relazione originale contenuta sulla guida CAI/TCI Alpi Marittime II pag. 98 tracciato 8f.

SCHEDA DELLA VIA "SPERONE BRUNA"
Il Baus
Quota: 3067 m
Difficoltà:
D / IV+
Lunghezza/Sviluppo:
600m / 16 tiri


Avvicinamento: da Entracque in valle Gesso si raggiunge il lago della Rovina dove si lascia l'auto. Si sale quindi il sentiero diretto ripristinato e attrezzato con alcune infrastrutture metalliche sino al rif. Genova in circa un'ora e mezza. Dal rifugio si prosegue sulla sponda N.O. (sinistra idrografica) del lago di Brocan in direzione del colle della Rovina, quindi ad un primo bivio segnato con vernice ed ometti svoltare a destra (ovest) seguendo per il colle di Brocan, quindi più in alto si lascia sulla sinistra la traccia segnata per proseguire su pietraia in direzione dell'evidente parete (indicazioni di vernice "Baus" al bivio ed ometti sulla pietraia), ore 1.30/ 2.00 dal rifugio.


Il Baus, parete Sud Est, con il tracciato della via.



Eros in sosta sullo sperone
Attacco: a destra di un avancorpo di rocce ed erba si forma una rientranza dove scende uno stretto canale dalla parte centrale della parete; ancora più a destra scende nella pietraia il piede dello sperone fino a toccare un residuo di nevaio. Attaccare leggermente a sinistra del punto più basso su placche bianche, ometto.

L1 Seguire le placche bianche fino a lastra gialla superata a destra per fessura III+ (friend), poi rocce rotte fino a masso rossastro a destra. Sosta 1 chiodo lasciato. 60 m.

L2 Leggermente a destra su rocce rotte rosse e gialle aggirando a destra grosso masso fessurato; poi placche frammiste ad erba. Sosta su spuntone. 50 m.

L3 Proseguire leggermente a destra su rocce rotte, evitare la fascia strapiombante entrando in un diedro-canale prima erboso poi più verticale III. Sosta su clessidra, cordone viola lasciato. 50 m.

L4 Alzarsi sopra la sosta nel diedro e poi subito traversare a sinistra per uscire sullo spigolo (delicato IV+ due friends e un chiodo levato) sempre a sinistra su terrazza erbosa sopra gli strapiombi. Sosta al centro terrazza su placca abbattuta 1 chiodo lasciato. 35 m.

L5 Traversare a sinistra in basso (no diedro giallo sopra con chiodo, variante V+/A1), scavalcare lo spigolo e salire un diedrino fino ad una cengetta, seguirla fino a metà. Sosta. 1 chiodo trovato in alto vicino a lama staccata. 30 m IV.


L6 Spostarsi a sinistra in fondo alla cengetta, prendere evidente diedro a destra e seguirlo anche quando si allarga (IV); uscire a destra su placche. Sosta in conchetta a destra sotto il filo dello sperone 2 chiodi (1 trovato 1 lasciato). 40 m.

L7 Salire sopra la sosta un diedrino con masso incastrato (IV) poi per placche e diedrini fino ad una forcelletta (1 chiodo trovato), poi salire una placchetta di IV. Sosta su due cordoni. 50 m.

L8 Salire circa 1 metro poi a sinistra scavalcare sopra una cengetta. Superare la placca (leggermente a sinistra è più facile) poi seguire il filo dello spigolo fino a grosso lamone presso una forcelletta sosta 2 chiodi (1 trovato 1 lasciato) IV/IV+.

L9 Salire diritti, un passo atletico IV, poi seguire il filo che piega a sinistra. Sosta a una forcella che si affaccia a sinistra sul canale centrale. Cordone su spuntone lasciato.

L10 Seguire il filo di cresta con ampia curva a sinistra, da una forcella salire diritti sullo spigolo. Sosta su spuntone rossastro 1 chiodo lasciato.

L11 Si prosegue sulla cresta che spiana e diviene più facile II. Sosta su spuntoni.

L12 Si piega a destra, si scende leggermente e si risale sulla cresta con qualche passo delicato III fino sotto ad un risalto con alla base uno spuntone triangolare di quarzo biancastro. Sosta su spuntone 40 m.

L13 Si traversa leggermente verso sinistra per risalire poi verso lo spigolo sfruttando una fessura. Proseguire fino alla base di un ampio diedro canale. Sosta su spuntone. IV poi III 40 m.

L14 Entrare nel diedro erboso e per facili risalti II fino a sosta su spuntone a una forcelletta. 30 m.

L15 Ancora per facili roccette e tracce di camoscio fino alla base della cresta sommitale, puntando ad una cengia erbosa che traversa a destra (qui si potrebbe trovare il modo di aprire una variante di uscita più diretta a sinistra).

L16 Verso destra su tracce di camoscio fino alla cresta est. 60m. Da qui è possibile salire a sinistra seguendo la cresta est fino in vetta senza grosse difficoltà II.

Discesa: dalla vetta o si scende dalla normale sulla cresta nordovest fino al Colle della Culatta e da qui all'altopiano del Baus e al rif. Genova, oppure si ridiscende lungo la cresta est fino al punto di uscita della via, da dove si continua a scendere a destra lungo la cresta est tralasciando il primo stretto canale a destra. Si arriva a un punto in cui per rocce e detriti si può scendere a sinistra sull'altopiano del Baus (segni gialli e frecce). Continuare a scendere sul filo di cresta II fino ad ampio colle ad "U" erboso, a questo punto scendere decisamente a destra nel canalone inizialmente erboso, tenendo la sponda destra idrografica fino a quando sulla destra inizia uno stretto canale detritico incassato tra le rocce (segni gialli poco visibili in alto), discenderlo al meglio fino alla base degli speroni e quindi all'attacco della via.

Nota: quasi tutte le soste sono da integrare e rinforzare, ho segnalato solo i chiodi e i cordoni rimasti sulla via, se non diversamente indicato. Non c'è praticamente nessuna protezione intermedia, ma si opera molto bene con friends medi e piccoli e con fettucce.


pagina aggiornata il 31/03/2008
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