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"Le lesioni muscolari nell'attività sportiva"
di Angelo Rossi
Specialista di Medicina dello Sport
Nell'attività sportiva le lesioni muscolari costituiscono il 25-30% della patologia e un terzo di queste richiedono un trattamento chirurgico-ortopedico.
In alpinismo le lesioni più frequenti riguardano il cingolo scapolare, la muscolatura del dorso, della gamba e del braccio.
Il danno muscolare può avvenire per cause dirette (traumi) o indirette (eccesso di carico rispetto alla funzionalità delle fibre muscolari).
Esistono inoltre danni da eccessiva funzione ed esiti cronicizzati di lesioni inveterate. (Tabella 1)
Lesioni muscolari acute
· Lesioni dirette: un trauma interessa il muscolo (caduta di pietre, volo in parete, ecc.). A seconda della gravità, si può passare da una temporanea incapacità funzionale ("stupore" muscolare) a infiltrazione emorragica più o meno grave, sino a un danno da schiacciamento con morte dei tessuti e possibilità di shock traumatico.
· Lesioni indirette: un eccessivo tono muscolare va ad agire su una muscolatura non adatta allo sforzo, oppure non allenata rispetto all'intensità richiesta, o sovra-affaticata o in condizioni di perfrigerazione. Si possono avere crampi, mialgie, contratture e stiramenti (tutte senza lesione muscolare) o, peggio, distrazioni (con lesione delle fibre parziale o totale). Le distrazioni possono portare a esiti permanenti come la fibrosi cicatriziale, la miosite ossificante e l'ernia muscolare.
Trattamento
Data per scontata l'interruzione dell'attività sportiva, per le prime 48-72 ore occorre osservare riposo, applicare ghiaccio (un'ora per 3-4 volte al dì), posizionare un bendaggio compressivo e sollevare l'arto.
Gli inglesi a scopo mnemonico usano l'eponimo R.I.C.E.
(R = riposo; I = ice, ghiaccio; C = compressione; E = elevazione).
(Tabella 2).
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È possibile associare inoltre farmaci anti-infiammatori.
Spesso questo trattamento è sufficiente per poter riprendere, gradualmente si intende, l'attività sportiva: una mobilizzazione precoce favorisce il recupero funzionale e anatomico.
Nei casi di media gravità si possono associare anche massaggi, ultrasuoni, laser-terapia e ionoforesi.
Nelle lesioni più gravi infine occorre pensare all'intervento chirurgico.
È importante spendere ancora qualche parola sull'importanza della prevenzione: il miglior metodo per evitare problemi muscolari è l'allenamento costante, il riscaldamento prima dell'attività, l'evitare richieste muscolari eccessive, l'abbigliamento adeguato nonché la pratica degli esercizi di allungamento muscolare.
Una buona prevenzione evita i danni; è come dire: "Arrivederci montagna, ma senza farsi male!".
BIBLIOGRAFIA
- M. Casaleggio. Lesioni muscolari nello sport: tesi di specializzazione - Università di Genova - 2005.
- K. Franke, R. Miller. Traumatologia dello sport. Capozzi Editore.
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