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"Un Museo della Montagna a Bolzaneto"
di Giulio Gamberoni
N.B.
Per ulteriori dettagli ed una visita virtuale del museo: www.museo.caibolzaneto.net
26 novembre 2006, sono sul palco della Sala Ticozzi di Lecco. Assieme a me Guido Cassin, figlio di Riccardo, Lorenzo Festorazzi, emergente alpinista lecchese, la spagnola Jiosune Bereziartu, unica donna al mondo ad aver superato in arrampicata il 9ª, personalità del mondo alpinistico, giornalisti del settore, nonché alcuni assessori di Lecco e della Regione Lombardia. Cosa ci faccio io qui, modesto alpinista, con questa illustre compagnia, bersagliato dai flash dei fotografi? Se non fossi certo di essere sveglio, direi che sto sognando. Veramente, anche se sono sveglio, posso comunque definirlo un sogno, un sogno che sto vivendo ora ma che nasce da lontano... Aprile 2003, all'interno della nostra Sottosezione CAI di Bolzaneto il Gruppo Alpinistico "Gritte" sta preparando una mostra fotografica per celebrare il 100° anniversario della prima salita del Corno Stella.
Per mettere insieme la mostra occorre consultare riviste e documenti dell'epoca per acquisire notizie, trovare foto e quant'altro possa essere utile allo scopo. Alcuni mesi di lavoro e la mostra è pronta.
L'evento riscuote un certo successo e alla "Ligure" ci chiedono di trasferire il tutto, nel mese di agosto, ai 2453 metri del Rifugio Bozano, dove durante l'estate ci saranno vari festeggiamenti per ricordare la conquista della "Rocca inaccessibile". La cosa va in porto e, in contemporanea alle foto, vengono esposti alcuni attrezzi ed oggetti appartenuti a Lorenzo Bozano pioniere dell'alpinismo ligure.
Da lì nasce l'idea: perché non provare a raccogliere materiale alpinistico che possa essere esposto permanentemente nella nostra sede CAI?
La cosa prende forma: un vecchio chiodo arrugginito recuperato alla base della Torre Castello, un cuneo di legno appartenuto all'alpinista imperiese Giorgio Dominoni, e quei ramponi a 6 punte made in Zurigo...

G.Gamberoni in rappresentanza del Gruppo "Gritte" riceve il premio da Guido Cassin
(foto Ph. Aglaia Srl Lecco).
La voce inizia a circolare tra gli amici ed i soci. Non passa molto che bisogna già pensare dove sistemare gli oggetti.
Arriva la prima vetrina dall'amico che sta smantellando l'arredamento del negozio, poi una seconda dalla parrocchia di San Francesco, quindi la terza... Riusciremo a riempirle tutte?
In poco più di un anno possiamo contare su oltre 200 oggetti, le pareti di una sala si trasformano: via alcuni quadri ed ecco apparire piccozze, sci, zaini. I frequentatori della sede cominciano a notare il cambiamento. Soprattutto quelli che, occasionalmente, entravano nel CAI e, passati alcuni minuti senza incontrare il conoscente con cui conversare, dopo una svogliata occhiata alle varie bacheche, se n'andavano.
Ora hanno modo di osservare qualcosa che desta la loro attenzione, che fa in modo che la loro permanenza all'interno della sede non sia solo noia.
20 settembre 2005: inaugurazione ufficiale di quello che proviamo a chiamare Museo della Montagna. Museo o raccolta che dir si voglia, si tratta comunque dell'unica realtà nel suo genere esistente in tutta la Liguria.
Oltre 300 gli oggetti raccolti. Partecipano alla serata tutti i Presidenti e Reggenti dei CAI genovesi; la sede straripa di gente. Da più parti ci giungono sinceri complimenti sia per l'idea che per il modo con cui la stiamo portando avanti.
La stampa cittadina (Secolo XIX e Repubblica) si interessa all'avvenimento e con due corposi articoli ci fa conoscere alla cittadinanza. Maggior notorietà corrisponde ad un aumentato afflusso di materiale. Nell'arco di un anno passiamo da 300 ad oltre 700 pezzi. Ora giunge roba anche da fuori Genova e un successivo appello via e-mail fa sì che anche associazioni italiane e straniere contribuiscano alla crescita del Museo. Settembre 2006: a Pontedecimo si tiene la 16ª Expo della Valpolcevera e siamo invitati dagli organizzatori a proporre ai visitatori il nostro Museo.
Nei 3 giorni di esposizione oltre 1000 le firme raccolte sul registro, e molti non firmano! 5 novembre: a conclusione di una serie di manifestazioni (nel 2006 siamo diventati Sezione ed inoltre festeggiamo 60 anni di appartenenza al CAI, 50 di Gruppo Speleologico, 20 di Alpinismo Giovanile e 10 di Gruppo Alpinistico) ecco in sede la visita guidata al Museo. Un passo indietro.
Alcuni giorni prima ci era pervenuta una lettera dalla Fondazione Cassin di Lecco nella quale apprendevamo dell'istituzione del Premio Riccardo Cassin. Premio decisamente importante sia per il nome che porta sia per l'entità del premio stesso (3.000 euro equamente divisi nelle due categorie Cultura di Montagna e Alpinismo).
Dopo un iniziale tentennamento, decidiamo di partecipare per la categoria "Cultura di Montagna" presentando il nostro Museo attuale con relativo progetto di sviluppo futuro. Ecco allora nascere un "power point" (una presentazione digitale) curato con perizia da mio figlio Francesco (sono cose da giovani... ), nel quale con scritti ed immagini riusciamo a presentare in modo valido la nostra realtà. Prepariamo un CD contenente oltre al "power point", il catalogo del Museo con tutti i dati relativi alla catalogazione (43 pagine), il tutto corredato di materiale cartaceo riguardante la storia e lo statuto del gruppo Gritte promotore del museo. La "prima" del power point, proiettato a ciclo continuo, avviene appunto durante la visita guidata in sede e i visitatori dimostrano di apprezzarne la visione.
L'esame è superato, si spedisce il tutto a Lecco, pensando come ad una buona occasione per farci conoscere, non certo per essere premiati. Ed invece ...
Martedì 21 novembre: squilla il telefono all'ora di pranzo: «Pronto? » « Siamo della Fondazione Cassin, dobbiamo darvi una comunicazione. »
«Sì, mi dica».
«Siamo lieti di informarvi che avete vinto il Premio Cassin per la categoria "Cultura di Montagna", vi aspettiamo domenica a Lecco alle ore 16,30».

Lecco - Casa Cassin - da sin. Luigino Airoldi, Riccardo Cassin, Giulio Gamberoni
(foto Francesco Gamberoni).
Sbalordito ed incredulo, non ho molto da dire: «va bene, grazie verremo senz'altro».
Solo dopo aver posato la cornetta realizzo l'accaduto. L'impossibile si è verificato. Il CAI Bolzaneto, il Gruppo Gritte, il nostro Museo, nati e cresciuti all'ombra della Lanterna, vanno a Lecco, patria di Cassin, dove Grigna e "Ragni" sono un mito.
Sì, andiamo a Lecco, non com'è già successo molte volte per l'abituale gita in montagna, ma per essere premiati.
La prima sensazione è quella che potrebbe provare un alunno delle elementari proiettato di colpo all'Università. Non sembra vero, siamo frastornati. Sì, perché essere stati scelti e premiati in questo contesto da una giuria così qualificata (ne fanno parte Riccardo Cassin, Guido Cassin, vicepresidente della Fondazione, Daniele Redaelli, giornalista, il professor Luigi Zanzi, oltre a Cesare Maestri e Luigino Airoldi membri onorari della Fondazione), in una città alpinisticamente importante come Lecco, sembra proprio un sogno. Ma torniamo su quel palco. Dopo la presentazione dei lavori degli altri partecipanti al Premio, scopriamo che ci siamo imposti su realtà come il CAI di Milano, di Bergamo, di Mantova... Viene letta la motivazione della giuria e ricevo il premio dalle mani di Guido Cassin. Scendo dal palco con l'assegno, senz'altro importante per le nostre finanze, ma soprattutto con la consapevolezza che il progetto funziona, che bisogna andare avanti su questa strada e credere ancora di più in quanto stiamo facendo. Sì, perché questo deve essere solo un punto di partenza: il nostro obiettivo è quello di riuscire a coinvolgere tutte le Sezioni CAI genovesi nonché le molteplici Associazioni di montagna presenti sul territorio, affinché si possa far nascere un importante Museo della Montagna fruibile da tutta la cittadinanza. Museo che dovrà documentare soprattutto le realtà liguri dell'alpinismo e dell'escursionismo, attraverso le vicende centenarie delle varie Associazioni ed i profili degli uomini che ne hanno fatto la storia. Siamo fermamente convinti che questo riconoscimento assegnatoci dalla Fondazione Cassin si potrà rivelare in futuro un'ottima credenziale nel momento in cui chiederemo collaborazione agli Enti locali per ricercare quegli spazi indispensabili a contenere un vero Museo. Grazie Cassin!
Associazioni e singoli che hanno donato materiale al Museo:
ADDONIDE Silvia, AGNESE Maurizio, ALASKAN ALPINE CLUB, ANSALDO Antonio, ANTOLA Armando, AVANZINI Renato, BARALDI Gianluigi, BARBIERI Gerolamo, BARIGOZZI Massimo, BERNARDINELLI Marino, BORDO Piero, BRUZZO Edoardo, BRUZZONE Massimo, BURLANDO Giuseppe, CAI AGORDO, CAI ALBENGA, CAI ALESSANDRIA, CAI BARZIO, CAI BERGAMO, CAI BOLZANETO, CAI BRESCIA, CAI CORSICO, CAI CORTINA D'AMPEZZO, CAI GALLARATE, CAI LANZO, CAI LIGURE, CAI MIRANO, CAI PADOVA, CAI PORDENONE, CAI ROVIGO, CAI SALUZZO, CAI SAMPIERDARENA, CAI SAT TRENTO, CAI TERNI, CAI VALLE DI VIÙ, CAI VARESE, CAI VIMERCATE, CALLEGARI Alessandro, CAMPI Renato, CAMPORA Nicolò, CARBONE Luigi, CARDINALE Mario, CARLINI Silvia, CARPENÈ Flaviano, CATTUTO Tonino, CAVALLO Carlo, CELESIA Luigi, CIAN Vittorio, CIGNOLI Laura, CLEMENTI Adelaide, CLUB ALPINO OPERAIO-COMO, COGORNO Alessandro, COLOMBINO Sergio, CORO AMICI DELLA MONTAGNA, CORO MONTE BIANCO, CORO MONTE CAURIOL, CORO MONTI LIGURI, DALLA PORTA XIDIAS Spiro, DELLACASA Gino, D'INCÀ Ruggero, DONDERO Carlo, FABBRI Roberto, FEDERATION ALGERIENNE de SKI et SPORTS de MONTAGNE, FELICELLI Mauro, FRANCO Eugenio, GALLAZZI Carla, GAMBERONI Giulio, GARGIONI Salvatore, GARRÈ Silvana, GIANOTTI Pino, GRASSO Fabrizio, GRILLOTTI Anna, GRUPPO RAGNI della GRIGNETTA, GRUPPO ROCCIATORI PIEVE DI CADORE, GRUPPO ROCCIATORI GRANSI-(VE), GRUPPO SPELEOLOGICO CAI BOLZANETO, GUGLIERI Pietro, ISOLA Giovanni, JÖCHLER Ferruccio, KONINKLIJKE NEDERLANDSE KLIM en BERGSPORT VERENIGING, LA MANTIA Emanuele, LAMPONI Maurizio, LERTORA Gianni, LONGO SPORT, MANITTO Carlo, MANNI Giuseppe, MARTINI Rita, MASSARO Stefano, MASSERDOTTI Lodovico, MOCCI Claudio, MOGGIA Aldo, MOLINA Renato, MONTAGNA Euro, MONTALDO Celestina, MONTALDO G. Battista, MONTALDO Riccardo, MORELLO Silvia, NACINOVICH Anna, NEW ZEALAND ALPINE CLUB, NOLI Giorgio, PALLANCA Ruggero, PANSERI Maria, PASSANO Alberto, PASTINE Gianni,PAVAN Alberto, PESCIA Vittorio, PORTA Walter, RAFFO Giorgio, RAVERA Pier, REIMONDO Silvestro, REBORA Marcello, ROSSI Angelo, ROSSI Fabio, ROSSI Mauro, SALVO Marco, SCALA Enrico, SCOTTISH MOUNTAINEERING CLUB, Scuola di alpinismo GIANDO - CAI BRENO, Sc. di alp. PADANA - CAI CREMA-CREMONA, Sc.di alp.COMICI-CAI TRIESTE, Sc. di alp. BRUNO DODI -CAI PIACENZA, Sc.di alp.e arrampicata libera LE MAISANDRE- CAI CONEGLIANO VENETO-PIEVE DI SOLIGO- S. POLO DI PIAVE, Sc. di alp. e scialpinismo PIETRAMORACAI FAENZA -IMOLA-RAVENNA-RIMINI, Sc. di alp. e scialp. "SIBILLA" -CAI FABRIANO, Sc. di alp.e scialp. ALPHARD- CAI NOVI LIGURE, Sc. di alp.e scialp. GIORGIO GRAFFER-CAI SAT TRENTO, Sc. di alp.e scialp. SERGIO NEN-CAI VENEZIA, Sc. di alp. CAI MONTECCHIO MAGGIORE (VI), Sc. di alp. NOSEDA PEDRAGLIO-CAI COMO, Sc. di alp., scialp. e arr. libera BISMANTOVA- CAI CASTELNUOVO-MODENAREGGIO- SASSUOLO, Sc. di arramp. ESCALANDO-ARGENTINA, Sc. di scialp. RENZO GIULIANI-GRUPPO CESARE BATTISTI Sott.ne CAI VERONA, SESSAREGO Giovanna, SIRONI Stefano, SOCIETÀ GUIDE del CERVINO, SVENSKA KLÄTTERFÖRBUNDET, TASSISTRO Raffaele, THE ALPINE CLUB OF CANADA, THE AMERICAN ALPINE CLUB, TIMOSSI Aldo, TOMASELLI Adriano, TOSCANO Ginetta, TRAVERSO Luciano, UNIONE OPERAIA ECURSIONISTI ITALIANI-PIETRASANTA, VALERI Giuseppe, VECELLIO Roberto.
Gruppo Alpinistico "Gritte": attività ed iniziative dal 1997
Il Gruppo Alpinistico "Gritte" nasce nel 1997, all'interno della Sottosezione di Bolzaneto del CAI (dal 2006 Sezione di Bolzaneto); 32 i soci fondatori. Ma perché "Gritte"? Appartenendo ad una città di mare ci è sembrato abbastanza logico darci il nome di questi crostacei che pur vivendo in acqua dimostrano una certa capacità di muoversi sulle rocce. Il Gruppo nasce dall'esigenza di compattare quei soci che praticano l'alpinismo, in modo particolare quello di stampo classico, e permettere ai giovani di avere un punto di riferimento per affrontare al meglio l'attività alpinistica.
Scopo primo è appunto quello di fare in modo che facilitando l'incontro fra più persone si possano accrescere le conoscenze e migliorare le proprie capacità alpinistiche e, nel contempo, conoscere o riscoprire tutto ciò che riguarda la Storia dell'Alpinismo. Per ciò che concerne l'attività pratica, tutti gli anni vengono proposte dal Gruppo delle uscite sia in montagna che in palestre di arrampicata, che vanno ad aggiungersi all'attività individuale dei singoli.
Per la parte culturale, l'impegno del Gruppo in questi anni ha portato alla realizzazione di varie iniziative:
- Istituzione del Premio Alpinistico "Riccardo Tarroni" alla memoria del nostro Socio caduto nel 1987 alla Sud della Marmolada sulla "Vinatzer", attribuito all'alpinista genovese che nell'arco dell'anno si è maggiormente distinto con salite sull'arco alpino o sulle montagne extraeuropee. Premio assegnato per 6 edizioni, dal 1999 al 2004.
- Istituzione della "Gritta d'Oro" riconoscimento che viene conferito annualmente al miglior alpinista di Bolzaneto. Premio assegnato dal 2001, tuttora vigente.
- Realizzazione del Museo della Montagna
- Istituzione del Premio "CAI Bolzaneto" conferito all'alpinista ligure che si sia distinto principalmente per il complesso della sua attività alpinistica, ma anche per meriti letterari, scientifici, capacità divulgative o dedizione all'esplorazione del mondo montano. Ad oggi 2 edizioni, premio assegnato nel 2005 e 2006.
- Cineforum delle "Gritte": proiezione di filmati storici riguardanti l'alpinismo, grandi salite, personaggi, ecc.
- Dibattiti e diaconferenze: tenute da alpinisti liguri di ieri e di oggi.
Il gruppo compie i dieci anni di attività e può contare su 42 iscritti.
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