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Come ti divento Operatore di sentieri
Pietro Guglieri
Nato da un'idea di alcuni soci, in primavera, e con il pronto avallo della Direzione della Scuola di Montagna "Franco Piana", si è svolto dal 24 Ottobre al 5 Novembre 2005 il 1° corso di formazione Operatori di sentieristica, prima iniziativa didattica in assoluto del Cai nel genovese e, per quanto ci risulta, in Liguria.
Questo tipo di corso, che può essere intercalato o sostituito dal più breve "Stage di aggiornamento", così inusuale dalle nostre parti, viene invece programmato da diversi anni in Trentino/Alto Adige, in Veneto, nel Verbano/Cusio/Ossola, in Emilia e, più recentemente, in Abruzzo, Lazio e Basilicata.
Ma perché un corso di questo genere?
A parte l'invito agli Operatori Sezionali, in modo particolare agli Accompagnatori di Escursionismo di impegnarsi nella sentieristica, lo scopo è stato quello di reperire in questa attività volontari, quindi formarli, per avere soci che possano dare nel loro tempo libero un valido contributo, possibilmente continuativo, in grado di soddisfare le esigenze che la manutenzione dei sentieri locali richiede.
Considerata la novità è stato deciso di estendere l'invito ai soci delle altre Sezioni e Sottosezioni ubicate in provincia di Genova (purché candidati per lettera dai rispettivi Consigli Direttivi). L'iscrizione al corso è stata gratuita per tutti essendosene fatta carico la Scuola di Montagna.
Il corso programmato in due lezioni teoriche e due uscite pratiche ha spaziato su tutta la materia (come dettagliatamente descritto nella relazione riportata nelle pagine del notiziario) ed ha avuto una partecipazione superiore alle più rosee previsioni, infatti è stato necessario innalzare il tetto delle iscrizioni a 21 unità. Oltre ai soci della nostra Sottosezione hanno partecipato iscritti della Sezione di Chiavari, della Sottosezione di Sampierdarena e della "Giovane Montagna" iscritti al Cai.
Agli allievi, che hanno fatto registrare almeno tre presenze, è stato rilasciato l'attestato di frequenza e a tutti il cartellino di "Operatore Sentieri". Quest'ultimo per gli allievi non iscritti a Bolzaneto è stato dato alle Sezioni/Sottosezioni di appartenenza per la firma da chi di dovere e la successiva consegna all'interessato.
Sulla spinta del corso è stata costituita il 31 Gennaio 2006 "La Commissione Sentieristica e Segnaletica" con l'intento di impiegare quei soci, che mediante il corso hanno avuto una formazione qualificata, nell'attività di monitoraggio degli itinerari, e dotare la Sottosezione, nel frattempo divenuta Sezione, di uno strumento a cui tutti possano riferirsi sia a livello di contatto con gli Enti interessati che intersezionale. La Commissione è stata divisa in quattro gruppi operativi: Il primo denominato "Gorzente" (coordinatore Cian) si occupa del nostro Sentiero Naturalistico, il secondo "Pian Lupino" (coordinatori Felicelli/Valeri) sull'omonimo itinerario, Il terzo "Frassati" (coordinatore Bordo) sentiero recentemente inaugurato alla Baiarda in ricordo del beato Piergiorgio Frassati, l'ultimo "Bolzaneto" (coordinatori Gianotti/ Guglieri) fa riferimento ai sentieri da noi manutenuti in partenza da Bolzaneto.
Si può dire che un "primo passo" sia stato fatto.
Sta ora a noi convogliare nuovi proseliti in questa attività che è nobile perché viene svolta prevalentemente per "gli altri": quelli che frequentano saltuariamente la montagna, le famiglie in gita domenicale, ovvero chi non conosce le regole e di conseguenza i pericoli dell'andar per monti. Noi che abbiamo la fortuna di seguire, ormai da molti anni, i vari Corsi di Alpinismo, Escursionismo, Alpinismo Giovanile; dobbiamo pertanto responsabilmente mettere in condizione i meno preparati ad affrontare la montagna in sicurezza, facendo seguire loro questo "filo di Arianna" che è la segnaletica. Si può certamente dire che una buona manutenzione e segnalazione dei sentieri, abbinata ad una corretta informazione sugli itinerari, possono efficacemente ridurre gli incidenti in montagna.
Il Club Alpino Italiano raccomanda inoltre la manutenzione e la segnaletica di quei sentieri, ora abbandonati, che per secoli avevano costituito la sola, quindi importante, via di comunicazione da una valle all'altra, da paese a paese, dei valligiani. Riteniamo che questo sia ciò che la nostra Sezione sta facendo da tempo: sul "Sentiero Naturalistico Laghi del Gorzente", sul "Sentiero Natura di Pian Lupino" e più recentemente con la riscoperta dei sentieri del Rio Molinassi/ Pietra Grande, memorie storiche di un tempo andato. Su questi itinerari come su altri ripristinati occorre poi incentivarne il passaggio, mediante adeguata propaganda, conducendo escursionisti, in particolare i ragazzi e le scolaresche, per far conoscere loro le memorie storiche, le emergenze ambientali e quant'altro dei siti riscoperti.
Il nostro Presidente Generale Annibale Salsa ha più volte detto e scritto che, all'escursionista viene idealmente affidata dal Cai, in eredità, la memoria di questo enorme patrimonio, frutto di fatica, sacrificio e caparbia determinazione degli uomini di montagna.
Sta a noi quindi mettere in pratica la porzione di responsabilità affidataci dal nostro club.
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