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Una pagina tutta per me
di GIULIO GAMBERONI
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Sono passati più di 20 anni da quando venne pubblicato il Foglio CAI n 3 nell 'oramai lontano 1984. A quel tempo la mia appartenenza al CAI di Bolzaneto stava prendendo una certa svolta… Sì perché dopo alcuni anni d 'iscrizione al CAI in qualità di socio assolutamente anonimo, fatto comune a molti, l 'anno prima avevo deciso di partecipare attivamente alla vita della Sottosezione presentandomi come candidato alle elezioni per il Consiglio Direttivo del 1983.
Devo dire che al CAI Bolzaneto è abbastanza facile fare "carriera". Infatti, in breve, mi ritrovai prima consigliere, poi direttore del Corso di Alpinismo, redattore del Foglio CAI, cassiere ed infine Reggente. Comunque, in questa sede è mia intenzione limitarmi a parlare solo dell 'argomento stampa sociale.
Quando nel 1983 fui eletto consigliere era da poco iniziato il tentativo da parte del Consiglio Direttivo, presieduto da Mauro Felicelli, di meglio informare tutti i soci tramite il Foglio CAI n 1" (1981 - 2 pagine). Non ricordo bene come accadde ma so che di lì a poco mi ritrovai a comporre con la mia "Lettera 22" il Foglio CAI n 3 - (settembre 1984 - 16 pagine). Quello fu l 'inizio: in breve tempo dovetti inventarmi via via scrittore, correttore di bozze, impaginatore, redattore. Sì, perché questa è la legge del CAI Bolzaneto: se c 'è qualcuno che vuol fare… Fu così che iniziò la mia scommessa: passare dalle poche pagine fotocopiate ad una rivista vera. Prendendo ad esempio la "Rivista della Sezione Ligure", allora curata da Vittorio Pescia, riuscii dopo alcuni anni (1989) a "dare alle stampe" il Notiziario n 8 della Sottosezione di Bolzaneto (22 pagine) su carta patinata e copertina a colori. Stava realizzandosi quello che, puntigliosamente, mi ero riproposto: offrire ai soci una piccola pubblicazione che oltre a fornire notizie, facesse venir voglia, una volta letto, di essere conservato come fonte storica della Sottosezione.
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La comparsa di questo numero stimolò Euro Montagna - allora lo conoscevo quasi solo di fama - ad offrire la sua collaborazione: fu da lì che ebbe inizio il nostro sodalizio, ossia la prima redazione. Ho imparato molto da Euro, che dall 'alto della sua esperienza come compilatore di guide di montagna, mi ha insegnato i trucchi del mestiere e portato qualità alla pubblicazione.
Lentamente la redazione si è accresciuta di vari collaboratori, primo fra tutti Piero Bordo, con i quali siamo giunti a licenziare l 'Annuario 2005 migliorando costantemente il nostro Notiziario (Annuario dal 1994), passando attraverso i due numeri speciali del 1994 e 1996 dove abbiamo documentato la storia della nostra Associazione dalla nascita, avvenuta nel 1914, sino al 1996, 50° anno di CAI.
Molti di voi avranno notato che lo scorso anno l 'Annuario, per la prima volta dopo più di venti anni non è uscito. Molteplici le cause: prima fra tutte il sottoscritto, che già da tempo chiedeva un ricambio come coordinatore della Redazione; gli alti costi di stampa in un momento di poca disponibilità delle casse sociali; il passaggio a Sezione che ha anteposto problemi più urgenti, ecc.
Come potete constatare leggendo queste righe, abbiamo ripreso il nostro lavoro. Grazie ad Emilio Burlando, che si è assunto l 'onore e l 'onere di guidare una nuova Redazione, ripartiamo con questo corposo Annuario 2006-2007 che riporta fatti e cronaca di due anni di vita sociale. Ho chiesto alla nuova Redazione di riservarmi una pagina oltre che per avere l 'opportunità di tracciare questa breve storia su ciò che è stato l 'evolversi negli anni della stampa sociale, anche per poter ufficialmente ringraziare tutti coloro che, in questi anni, hanno offerto a vario titolo la loro collaborazione, i soci e non che hanno fornito gli articoli e la Tipografia Bruzzone, nelle persone di Raffaele Tassistro e Giuseppina Mangini, per la loro professionalità e disponibilità ad esaudire tutte le nostre richieste.
Sono certo che Emilio con la sua competenza costituirà una Redazione importante che porterà qualità e novità a questo nostro Annuario al quale non mancherà, comunque, il mio modesto contributo. Buon lavoro a tutti.
(E. Bur.) - Si può chiamare modesto il contributo di una persona che a questa pubblicazione ha dedicato più di un ventennio? Credo proprio di no. Così come credo che non possa esistere l 'Annuario del CAI di Bolzaneto senza la preziosa collaborazione dell 'amico Giulio, memoria storica di questa rivista ed unico punto di riferimento per tutti coloro che, negli anni, hanno collaborato alla stessa. Per questo, oltre a ringraziarlo per tutto quello (ed è davvero tanto!) che ha dato alla rivista, continueremo a tenerlo inserito tra i redattori, con la speranza che, senza gli impegni tipici del coordinatore, trovi la voglia di tradurre in parole parte delle innumerevoli sensazioni provate in una impareggiabile vita da alpinista. Alla prossima, amico Giulio! Grazie ancora di cuore e scusa se… ti ho rubato un po ' del tuo spazio.
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