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"Fulvio Scotto succede ad Andrea Parodi"
di Giulio Gamberoni
Con la consegna del 2° Premio CAI Bolzaneto si è dato seguito alla manifestazione che lo scorso anno aveva visto assegnare il premio ad Andrea Parodi. La sera di martedì 23 maggio 2006, nell'ambito della
rassegna "L'Uomo e la Montagna", il riconoscimento
è stato assegnato a Fulvio Scotto, che ha ricevuto un
orologio multifunzione Polar offerto dalla gioielleria
Cambiaso di Genova Pontedecimo, con la seguente motivazione:
"Forte alpinista savonese socio dal 1991 del Club
Alpino Accademico Italiano e membro del Gruppo Italiano
Scrittori di Montagna (unico ligure ad aver mai
conseguito questi due riconoscimenti), ai vertici dell'alpinismo
ligure da svariati anni, con una particolare predilezione
per le salite solitarie ed invernali, autore di
pregevoli monografie e pubblicazioni alpinistiche, collabora
attivamente a diverse riviste di montagna".
Scotto, classe 1954, pratica l'alpinismo da quasi
trent'anni e la sua attività ha spaziato sull'intero arco
alpino, ripetendo molte vie storiche, dal Monte Bianco
alle Dolomiti, con l'esplorazione e l'apertura di nuove
vie, circa un centinaio, prevalentemente nelle Alpi
Sud Occidentali.
Come scrittore è stato autore, nel 1985, insieme ad A.
Parodi e N. Villani del volume "Montagne d'oc", tuttora
uno dei più popolari e diffusi libri di alpinismo su Marittime
e Cozie. Ha inoltre pubblicato una monografia su
"Sandro Comino, l'accademico del Marguareis".
Recentemente ha pubblicato la "Storia dell'alpinismo
su ghiaccio", inserita nel volume "Cascate" edito dalla Blu Edizioni e la "Storia alpinistica del Corno Stella
negli anni settanta e ottanta" nel volume "Cento anni
di Corno Stella" edito dal CAI di Cuneo.
Scotto di professione fa l'insegnante di Educazione
Fisica presso la Scuola Media di Borgio Verezzi, e nella
sua attività ha cercato di avvicinare alla natura gli alunni
con una assidua attività scolastica di escursionismo
e di arrampicata sportiva (suo alunno è stato anche il
Campione del mondo di arrampicata, Cristian Core).
Nell'ambito del suo lavoro Scotto ha curato la stesura,
realizzata insieme agli alunni, dei volumi "Sui sentieri
di Vada Sabatia" e "Sui sentieri di Borgio Verezzi".
La serata è proseguita come consuetudine con la
consegna della Gritta d'Oro all'alpinista della Sezione
che si è maggiormente distinto nel corso dell'anno.
Quest'anno la quinta della serie è andata a Luigi Carbone.
Di seguito alcune delle salite più significative:
Torre Castello spigolo SO via Fornelli - Torre
Germana spigolo SO via Gervasutti Boccalatte -
Aiguille Dibona parete S combinazione Berthet
Cambon Boell Stofer - Catinaccio parete E via Kiene -
Torre Delago spigolo SO via Piaz - Torre Stabeler parete
S via Fehrmann - Campanile di Val Montanaia.
Infine un riconoscimento è andato a Claudio
Cambiaso ed ai fratelli Giancarlo e Massimo Riso, per
aver raggiunto ciascuno nell'arco della loro "carriera",
40 vette degli 82 quattromila ufficialmente censiti. A
conclusione delle premiazioni, Fulvio Scotto ha entusiasmato
i presenti, presentando la dia proiezione "Cavalcando
l'orizzonte", un condensato della sua intensa
e spettacolare attività alpinistica.
Salvatore Gargioni consegna a Fulvio Scotto (a sin.) il 2° premio CAI Bolzaneto.
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Luigi Carbone riceve da Laura Cignoli la 5^ Gritta d'Oro per l'attività 2005.
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