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ANNUARIO 2009
La flora dei Monti del Gruppo di Voltri
Un’interessante pubblicazione per l’escursionista attento all’ambiente
Francesco Bagnasco
Innumerevoli domande
si affacciano alla mente
dell’escursionista attento
all’ambiente naturale
che lo circonda e agli esseri
viventi che lo popolano: che
fiore è? Che albero è? Dove
l’ho già visto? In montagna
o in riviera? Chissà se è una
specie rara? Queste bacche
saranno commestibili o velenose?
Quando fiorirà questa
pianta? Queste ed altre
decine di domande simili si
rincorrono, s’ intersecano, si
accavallano anche nel corso
delle escursioni naturalistiche
con le scuole o con
gruppi di appassionati.
Nella primavera di qualche
anno fa, giunti con un
gruppetto di amici all’Osservatorio
Naturalistico di
Bric di Guana, una compagna
di escursione, molto attenta e
molto interessata alla conoscenza
delle piante, mi ha confidato:
“Ogni volta che incontravamo un
nuovo fi ore o un nuovo albero,
avevo l’impressione che tu incontrassi
un vecchio amico…”.
Quanto
mi è sembrata vera questa osservazione!
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Un linum campanulatum (foto di V. Cian)
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Più volte mi sono soffermato
a riconsiderarla durante le mie
escursioni solitarie e cercando di
vedere me stesso con occhi altrui
mi sono sorpreso a pronunciare ad
alta voce il nome delle piante più belle o che da qualche tempo non
incontravo. E così ho immaginato
che il botanico, nei confronti delle
piante, si comporti come quel tale
che, vivendo da sempre nello stesso
paese, fi nisce per conoscere quasi
tutti per nome, cognome e soprannome:
sa dove abitano e quale è la
loro famiglia. E col tempo, diventa
amico di tutti e tutti considera suoi
amici. È in questa prospettiva che
si colloca lo scopo del libro “Flora
del Sentiero naturalistico Laghi
del Gorzente” che può essere così sintetizzato: aiutare l’escursionista
appassionato a diventare un
poco botanico e l’escursionista
indifferente a diventare un poco
interessato, in modo che entrambi
possano tessere una fi tta rete di
nuove “amicizie”.
Il libro si articola in due parti.
La prima parte è composta da centoventi
fotografi e a colori ciascuna
delle quali, a fronte, è corredata con
una scheda descrittiva della specie
raffi gurata. Le fotografi e sono disposte
secondo l’ordine alfabetico
dei nomi italiani delle famiglie
botaniche (es.: la famiglia dei gigli
si trova sotto il nome italiano Gigliacee
e non sotto il nome scientifico
Liliaceae). Il raggruppamento per
famiglie consente un agevole confronto
tra le specie appartenenti
a ciascuna di esse. Nell’ambito di
ogni famiglia le specie sono, a loro
volta, elencate secondo l’ordine
alfabetico dei nomi italiani adottati
nel testo.
Per contenere la pubblicazione
entro ragionevoli limiti di dimensioni
(renderla cioè tascabile
e/o “zainabile”) e di costi,
sono state escluse a priori,
salvo pochissime eccezioni,
le specie appartenenti alle
famiglie delle Graminacee,
delle Ciperacee e delle
Giuncacee: raramente, infatti,
suscitano l’interesse
dell’escursionista comune
sia perché piuttosto simili sia
perché verdi e, complessivamente,
defi nite “erba”. Per
tutte le altre famiglie è stato
necessario stabilire dei criteri
di selezione che hanno
inevitabilmente, e purtroppo,
comportato l’esclusione
di specie che potrebbero di
certo interessare l’escursionista
appassionato.
In sintesi, questi i criteri
seguiti. Osservabilità dal
sentiero: specie che vegetano
sui bordi o nei loro pressi in
fasce laterali di limitata ampiezza;
interesse estetico e morfologico:
vistosità della specie per colore, dimensioni
e singolarità delle forme;
interesse scientifico: endemismi,
rarità, adattamenti particolari ed
elementi di altri areali.
I periodi di fioritura indicati,
in mesi, in ogni scheda sono stati
ordinati in un unico prospetto secondo
il mese in cui normalmente
ogni specie inizia a fi orire. Le specie
che iniziano a fi orire nello stesso
periodo costituiscono un gruppo
nell’ambito del quale esse sono
elencate in ordine alfabetico secondo
il nome italiano riportato nella
relativa scheda. Il prospetto consente
di individuare con immediatezza
il periodo di migliore osservabilità di ciascuna specie e la concomitanza
delle fioriture di specie diverse.
La seconda parte del libro riporta,
in bianco e nero, i disegni degli
elementi fondamentali necessari
per il riconoscimento di tutte, salvo
involontarie omissioni in fase di ricerca, le specie di alberi e arbusti,
ad esclusione di quelle già descritte
nella prima parte, presenti lungo il
Sentiero Naturalistico. Ogni disegno
è integrato da una breve descrizione
delle caratteristiche essenziali di
ciascuna specie e da altre nozioni
quali distribuzione, altitudine e
habitat. I disegni sono disposti secondo
l’ordine alfabetico del nome
italiano di ciascuna specie adottato
nel testo. Nell’indice relativo a fi anco
di ciascun nome italiano è riportato
il corrispondente nome scientifico.
Pur avendo la pubblicazione carattere
prettamente divulgativo, non
ci si può esimere dall’usare, in ogni
sua parte, il più fedelmente possibile
i termini scientifi ci appropriati sia per
coerenza scientifi ca sia perché essi
sarebbero difficilmente sostituibili
con vocaboli comuni.
Pertanto, per
facilitare la corretta interpretazione
delle descrizioni riportate nelle schede,
si è provveduto alla compilazione
di un nutrito glossario dei vocaboli
scientifi ci usati nel testo. Ad integrazione
del glossario, nella seconda
e terza di copertina, sono riportati
alcuni disegni schematici raffi guranti
la struttura base di un fiore completo
di tutti i suoi elementi e la forma
di alcuni particolari tipi di corolle e
d’infiorescenze.
Completano la pubblicazione le
seguenti parti: cenni di sistematica
botanica; commento alle schede;
avvertenze relative agli alberi e
arbusti; indice dei nomi volgari
dei fi ori; indice dei nomi scientifi ci
dei fi ori; indice dei nomi volgari e
scientifi ci di alberi e arbusti; bibliografi
a essenziale; sommario degli
argomenti.
Per quanto concerne l’inquadramento
geologico, climatico e vegetazionale
del territorio si rimanda alla
pubblicazione “Guida del Sentiero
Naturalistico Laghi del Gorzente”
edita nel 1997 dal CAI Bolzaneto e
dal Comune di Campomorone. Nel
presente contesto è sufficiente ricordare
brevemente che il territorio in
oggetto appartiene geografi camente
al settore centrale dell’Appennino
Ligure, a Nord-Ovest di Genova, e
geologicamente alle Alpi Liguri, nel
tratto defi nito dai geologi “Gruppo
di Voltri”, ed è incastonato tra l’altopiano
di Praglia e il Monte delle
Figne. La maggior parte delle specie
descritte è comunque rinvenibile,
negli ambienti idonei, in tutto il
territorio. Pertanto la pubblicazione,
di fatto, risulta utile anche per
escursioni in tutto il Gruppo di Voltri
e, in parte, anche altrove.
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