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ANNUARIO 2009


Alla scoperta dell’Alta Valle Susa
Il treeking estivo 2009 dell’Alpinismo Giovanile
Testo e foto di Cristina Longo



A coronamento del 20° Corso di Alpinismo Giovanile, perfettamente riuscito sia per la partecipazione e per l’apprendimento degli allievi che per la soddisfazione degli accompagnatori, a fi ne giugno si è svolto in Alta Valle Susa, presso il rifugio Levi – Molinari, il consueto soggiorno di chiusura. Scoperta l’esistenza di questo rifugio grazie ad internet, bisogna dire che le foto presentate non rendono appieno la bellezza del posto e non dicono nulla sulla grande disponibilità e preparazione dei due coniugi che lo gestiscono. Dobbiamo, infatti, ringraziarli molto, perché se la nostra esperienza è stata così piacevole ed istruttiva lo dobbiamo in parte anche a loro.

Tutto è andato per il meglio. Il tempo, che non ha fatto capricci come nel 2008 e ci ha regalato quattro giornate stupende; il luogo, caratterizzato da un prato di fronte al rifugio, circondato da due piccoli rivi, e il tutto racchiuso su tre lati da alte montagne che confi nano con la Francia; i ragazzi, che sono riusciti a formare un bel gruppo, piacevole, simpatico, attento e affi atato, al meglio delle aspettative di qualsiasi accompagnatore. Pur avendo fatto escursioni sin dal primo giorno, la nostra attività ha avuto anche momenti particolari, come quando una sera sono venute due guardie forestali che ci hanno mostrato, sul campo, come riescono a censire gli animali presenti in una determinata zona, utilizzando un apparecchio che evidenzia le differenze di temperatura tra l’ambiente e gli animali, e come il tutto venga visualizzato su un computer portatile.

Il fascino dell’Alta Val Susa



In vetta al Monte Chabrière



Particolare è stato anche l’ultimo giorno in cui prima si sono utilizzati dei massi per migliorare il movimento e l’equilibrio, poi abbiamo terminato la mattinata cocendo il pane sulla brace preparata dai ragazzi sotto la direzione della moglie del gestore. Anche questa è stata una bella esperienza di lavoro di gruppo a cui i giovani hanno aderito con gioia ed attenzione. Per quanto riguarda le escursioni, il primo giorno siamo andati dalla località Grange della Valle fino a quota 2330 verso il Passo Clopacà, da dove abbiamo avuto la prima visione della vallata dall’alto e della meta del giorno successivo. La seconda escursione ci ha portato fi no al Monte Chabrière (2400 m) e la terza lungo il Sentiero Balcone fi no al Pertus di Colombano Romean che è un tunnel di circa 500 metri di lunghezza, iniziato nel 1526 e terminato 7 anni dopo, per portare acqua a terreni che ne erano privi, il che lo rende una testimonianza interessante di archeologia industriale. A questa escursione ha partecipato anche la gerente del rifugio che è, come il marito, una guida naturalistica, e che ci ha spiegato moltissime cose dell’ambiente attraversato. Quest’anno, veramente, tutto è andato per il verso giusto e mi sento di ringraziare proprio tutti, ragazzi e adulti, che hanno permesso questo avvenisse.


Il rifugio Levi Molinari




Il gruppo dei partecipanti al trekking




Pensieri dal Rifugio Levi Molinari
Il gruppo A.G. del CAI di Bolzaneto il 20 giugno 2009 si è recato per quattro giorni in Valle Susa per andare a camminare sui monti. In Valle Susa c’era ancora la neve molto fredda e compatta. Noi ragazzi e gli accompagnatori, siamo andati a dormire in un rifugio molto bello chiamato “Rifugio Levi Molinari”, dove le stanze erano spaziose con tantissimi letti: c’erano letti a due piani e lì hanno dormito due adulti con i ragazzi, mentre gli altri adulti erano in una stanza affi anco. Tutte le mattine ci svegliavamo alle 7,00, perché la colazione era alle 7,30, e subito dopo partivamo con gli zaini per esplorare e fare lunghe e belle camminate sul passaggio di volpi e caprioli di cui abbiamo visto gli escrementi. Ci siamo anche arrampicati su dei massi. A parte la prima notte che è grandinato, poi il tempo è stato bello e ci siamo anche abbronzati! Nel rifugio, la cucina era davvero squisita ed io ho mangiato sia la marmellata di ciliegie sia la torta di ciliegie, cosa davvero incredibile per la mia mamma! Inoltre, c’era il budino al cioccolato, il budino al creme caramel e la torta al cioccolato. Alla sera cantavamo, Roy suonava la chitarra e Marco, il proprietario del rifugio, suonava il fl auto traverso.
(Letizia Patuano/99)

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A giugno, col CAI ci siamo recati in Valle Susa per passare qualche giorno insieme, in mezzo alla natura. Questo soggiorno, secondo me, è stato molto più bello di quello dell’anno scorso, non perché l’anno scorso pioveva, ma perché ci siamo divertiti di più e abbiamo imparato più cose assieme alla guida per andare al Pertugio, una galleria sotterranea per irrigare terreni altrimenti sterili. Quando abbiamo fatto la discesa ripidissima per arrivare alla strada ero stanco e fi acco, al contrario, appena arrivati al rifugio ero arzillo e giocavo con tutti. Invece quando abbiamo fatto il pane, avevo una sensazione di soddisfazione e di gioia perché avevo fatto il pane migliore e quindi ero il capo panettiere.
(Stefano Poirè/96)

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Quando mi trovo su una montagna provo una sensazione di meraviglia. Il panorama è una cosa che ti lascia senza fi ato, specialmente nelle giornate di sole e mi fa sentire in pace con tutti. Quest’anno mi è piaciuto molto il soggiorno in Valle Susa perché era un posto piacevole, immerso nella natura ed eravamo un bel gruppo di amici. Abbiamo condiviso passeggiate, arrampicate, guadi, risate e mangiate. Ricordo con piacere le serate a chiacchierare dentro al rifugio. Le escursioni che abbiamo fatto, ci hanno portato in luoghi molto belli, anche se a volte il sentiero era quasi cancellato dalle grandi nevicate dell’ inverno precedente. Quando guardo le fotografi e di quella vacanza, ritorno con la mente a quei giorni, ma la cosa che mi piace è vedere la fi la colorata di persone che si arrampica per i sentieri sempre, o quasi, col sorriso sulle labbra: il mio gruppo Giovanile CAI.
(Alessio Costa/96)

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Mi sono trovato molto bene in quel rifugio perché i gestori sono simpatici e cucinano bene. I letti sono molto comodi. Mi sono tanto divertito perché di sera facevamo in gruppo un po’ di confusione.
(Tommaso Coco/98)

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Il soggiorno in Val Susa, con il CAI, è stato stupendo, quel rifugio con davanti tutto il giardino dove giocare, prendere il sole... C’era un fi umiciattolo che portava a un piccolo laghetto sotto una roccia con un percorso dove arrampicare, ecc. ecc. Mi sembrava un po’ strano ma era vero: c’era la neve a giugno-luglio, beh, si in effetti è un po’ ovvio dato che è in montagna! Oltre ad aver fatto una cosa nuova ho anche scoperto una cosa: esiste una macchina per vedere gli animali al buio, che si chiama Termocamera. L’ultimo giorno abbiamo fatto una cosa che io non avevo mai fatto: i proprietari del rifugio ci hanno portato della pasta, che abbiamo avvolto, ognuno per conto suo e chi non ci riusciva si faceva aiutare, in dei ramoscelli e, dopo aver acceso il fuoco con la legna, li abbiamo cotti. Poi li abbiamo levati dai ramoscelli e nel buco ci abbiamo messo dei wurstel. Il proprietario, mentre la moglie portava le pizzette, ci ha fatto arrampicare. Una sera mio papà e il proprietario si sono messi a suonare, mio papà la chitarra e il signore il fl auto traverso, mentre noi ragazzi ci siamo messi a cantare le canzoni di De Andrè. Abbiamo fatto una gita naturalistica dove ci hanno spiegato molte cose sugli animali e sugli alberi, soprattutto sugli aghifoglie. Mi sono divertita molto a stare con gli altri ragazzi e imparare insieme a loro un sacco di cose nuove, sulla natura e su tutto il resto.
(Sofi a Rimassa/98)



pagina aggiornata il 13/11/2010
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