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SICUREZZA IN MONTAGNA

Sicuri in montagna
di Piero Bordo



pubblicato su "Qui e dintorni" di Aprile 2004

Le leggi dello Stato affidano al Club alpino italiano l'organizzazione di idonee iniziative tecniche per la vigilanza e la prevenzione degli infortuni nell'esercizio delle attività alpinistiche, escursionistiche e speleologiche, per il soccorso degli infortunati o dei pericolanti e per il recupero dei caduti (Legge n 91 del 1963, art. 2, comma g e sue successive integrazioni).


Per far fronte al soccorso ed al recupero il CAI, associazione senza scopo di lucro, ha istituito il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) che è costituito da una fitta rete di Stazioni operative che coprono Alpi, Appennini ed isole.

La prevenzione è invece realizzata sia attraverso le pubblicazioni periodiche nazionali (12 notiziari mensili e 6 riviste bimestrali) gratuitamente inviate ai soci, sia con specifiche Lezioni teoriche inserite nei Corsi di formazione delle varie discipline a partire dall'Alpinismo giovanile, sia con iniziative particolari rivolte anche ai non soci.

La sicurezza in montagna è un fatto molto complesso e parecchi sono gli elementi che concorrono per ottenerla; la prevenzione degli incidenti in ambiente montano è quindi un progetto ambizioso che il CAI persegue come formazione culturale dei soci e dei cittadini.

Nel 2002 gli incidenti in montagna sono stati 5424, di cui:
Escursionismo
1727
32,3 %
Alpinismo
425
7,80 %
Funghi
224
4,10 %
Turismo
179
3,30 %
Sci alpinismo
113
2,10 %
Arrampicata in falesia
49
0,90 %
Speleologia
25
0,50 %
Cascate di ghiaccio
22
0,40%
dati CNSAS


Dalle statistiche elaborate dal CNSAS emerge un dato che deve far riflettere: il rapporto tra gli incidenti legati ad attività alpinistiche e quelli riconducibili all'escursionismo è quasi 1 a 4, ovvero: ogni cinque incidenti, solo uno avviene in attività alpinistica.

Questo dato però non deve trarre in inganno perché la quantità di persone che si dedica all'escursionismo, sia su percorsi facili, sia su terreni più impegnativi o in quota, è di gran lunga superiore a quella che frequenta la montagna per arrampicare o scalare.

Pertanto il dato riportato non significa che i sentieri sono più pericolosi delle vie alpinistiche, ma solo che sovente sono affrontati da persone non adeguatamente preparate: escursionisti che non conoscono sufficientemente l'ambiente montano o non ne rispettano le regole.

Il CAI ha tra i suoi obiettivi quello di far incontrare persone che condividono lo stesso piacere dell'andare per monti; lo fa nella consapevolezza che far camminare insieme escursionisti esperti con frequentatori più occasionali può ridurre enormemente il rischio di incidenti dovuti all'impreparazione o alla sottovalutazione dei pericoli oggettivi.

In montagna l'esperienza dei soci anziani è un patrimonio importante che deve essere da loro trasmesso ai nuovi appassionati. Il CAI Bolzaneto persegue questo obiettivo con le Gite sociali, con le Gite promozionali aperte anche ai non soci, con i Corsi di formazione della Scuola di montagna "Franco Piana": Alpinismo giovanile, Escursionismo, Speleologia, Direttori di gita, Fotografia di montagna.

Noi tutti, dirigenti, formatori, istruttori, accompagnatori ed operatori speriamo di sensibilizzare chi va in montagna fornendo consigli per una conoscenza attenta dei temi legati alla sicurezza e per sviluppare in loro, allo stesso tempo, la consapevolezza delle proprie capacità e dei propri limiti.

La serietà con cui affrontiamo questo compito associativo e sociale è dimostrata, oltre che dal nostro impegno riscontrabile nell'attività realizzata, anche dalle iniziative di aggiornamento specifico a cui partecipiamo. L'ultima in ordine di tempo è stata la video conferenza organizzata dalla Scuola di montagna per i propri quadri su "I pericoli in montagna. La prevenzione. La filosofia della sicurezza" tenuta a Bolzaneto nel febbraio scorso da due alpinisti di alto profilo e preparazione tecnica: Daniele Chiappa (Accademico del CAI, Consigliere nazionale del CNSAS, Responsabile tecnico al Centro operativo del 118 di Como, Cavaliere della Repubblica per meriti sportivi e solidaristici, Past president del CNSAS della Lombardia) e Elio Guastalli (Responsabile della Stazione del CNSAS Pavia - Oltrepo, Presidente della Commissione lombarda Materiali e tecniche). Siamo loro grati per la disponibilità con cui hanno gratuitamente messo al nostro servizio la loro grande competenza, com'è del resto nello spirito solidaristico del nostro club.

Chiappa è stato l'ideatore del progetto "Sicuri in montagna" che da un triennio viene realizzato in Lombardia a cura della direzione nazionale del CNSAS ed è rivolto a tutti i frequentatori della montagna; Guastalli si è affiancato a lui per collaborare alla realizzazione di questo progetto che si vuole estendere all'ambito nazionale.

Personalmente sono loro debitore anche per la compiutezza di alcuni concetti che sopra ho enunciato.



*
Piero Bordo, Direttore della Scuola di montagna "F. Piana"
Franco Piana, alpinista polceverasco, socio del CAI Bolzaneto, scomparso il 22-9-1980 sotto il Colle Sud dell'Everest.
pagina aggiornata il 30/09/2008
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