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Asósto di Bigiæ
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Il logo del Progetto di recupero dell'Asósto di Bigiæ è stato elaborato da Piero Bordo e Carlo Orecchia venerdì 29 aprile 2011. Rappresenta una vista solarizzata dell’antico ricovero, inserita nel pendio della montagna, e, in basso a destra in un ovale dai contorni sfumati, la dafne odorosa (Daphne cneorum L. - Granéla in genovese), il bellissimo fiorellino raccolto in cuscinetti che a metà aprile, per profumare gli aridi monti Bigiæ, dà il cambio all’Erica arborea, la più appariscente ed ornamentale delle specie mediterranee di erica, per le caratteristiche infiorescenze piramidali composte da numerosissimi fiorellini bianchi campanulati. La Daphne cneorum è pianta tipica dei terreni ofiolitici liguri, dove può scendere, com’è il nostro caso, a quote minime e a breve distanza dal mare. Le caratteristiche chimiche delle serpentine, offrono scarso nutrimento ai vegetali e operano una forte selezione tra le piante che tentano di colonizzare il suolo, riducendo notevolmente la concorrenza tra una specie e l’altra. Questo fatto agevola il mantenimento, sulle alture di Murta, di questo bellissimo e profumatissimo fiore la cui diffusione in passato fu una probabile conseguenza dei cambiamenti climatici avvenuti durante i periodi glaciali, nel corso dei quali la specie è stata spinta verso il basso ed ha trovato stazioni di rifugio in cui ha potuto conservarsi. Rara la sua presenza in Val Polcévera. (G. De Maria e G. Meriana “I nostri fiori” Sagep Ed. Genova 1978).
Dati scientifici.
Daphne cneorum L. – Cneoro
Cespuglio prostrato, sparpagliato, alto fino a 50 cm, con fusti tomentosi. Foglie sempreverdi, più o meno oblunghe-lanceolate, lunghe 1-2 cm, larghe 3-5 mm, glabre. Infiorescenze di 6-8 fiori rosa-vivi, abbastanza profumati, con un tubo tomentoso e un corto peduncolo. Frutto giallo. (Anthony Huxley “Fiori di montagna” Editrice SAIE 1969).
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