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Asósto di Bigiæ



Progetto di recupero dell’antico Asósto
e dell’itinerario di accesso



Nel gennaio 2011, con una Lettera aperta a:

Comitato Mostra “Dall’A alla Zucca” di Murta

Terna S.p.A.
    –Mantenimento impianti
    –Relazioni esterne e comunicazione

Municipio V Val Polcevera

Comune di Genova
Assessorati competenti per la tutela dell’ambiente e per le uscite di studio delle Scuole:
       - Ass. Politiche formative e Servizi educativi,
       - Ass. Piano del Verde e all’Educazione Ambientale,
       - Ass. Patrimonio comunale e demanio, dott. Bruno Pastorino

Consiglio direttivo della Sezione di Bolzaneto del CAI

è stata presentata la richiesta, a firma Piero Bordo (*), di un recupero dell’antico Asósto e dell’itinerario di accesso.

Sulle pendici orientali della Rocca dei Corvi Nord, a quota 600 circa, c’è (e non si sa ancora per quanto) un’antica costruzione chiamata Asósto (riparo, ricovero in italiano) di forma conica, che in passato era utilizzato dai contadini delle alture sopra Murta come punto di appoggio.
Questo monumento storico, unico nel panorama genovese per bellezza, dimensioni e struttura, ha sempre suscitato grande interesse in tutti i partecipanti alle escursioni che vi ho guidato in visita.
Quest’anno la mia intenzione era di farlo conoscere ad alcune classi della Scuola elementare Dante Alighieri di Genova Bolzaneto, con partenza dell’escursione da Murta 186 m, raggiungibile con il bus urbano n 74, per diminuire il dislivello di salita.
Venerdì 8 ottobre scorso, in compagnia di Luigi Marchese, Operatore sentieri del CAI Bolzaneto, ho fatto una ricognizione per constatare le condizioni di percorribilità dei due itinerari, con partenza da Murta, utilizzati da me in passato. L’esito è stato scoraggiante per motivi diversi.
● L’itinerario, che dopo le ultime case di Via Scarpino, dove termina l’asfalto, svolta a sinistra e si dirige verso la località detta “dall’armon” (fonte orale il signor Salvatore Oliveri), sale nel bosco misto, poi in lecceta, poi nuovamente nel bosco misto, ed a quota 510 m arriva in prossimità del traliccio della Terna (ex Enel) n 277 della linea ad alta tensione n 4 bis, si presenta sbarrato da un vasto intricato roveto.
● L’itinerario ricalcante l’antica mulattiera (che collega il quadrivio di quota 533 m, che si trova sotto le Roette, e la sterrata comunale per Scarpino una quarantina di minuti a monte delle ultime case di Murta) è stato in gran parte devastato dal ruscellamento incontrollato dell’acqua meteorica, non più regimentata con canalette di scolo: la mulattiera è stata trasformata nel letto di un ruscello, profondamente scavato al centro. L’itinerario pertanto non è più proponibile alle classi elementari che hanno bisogno di percorsi meno impegnativi.
● Vegetazione intricata è stata altresì trovata, poco prima di arrivare all’Asósto, sul sentiero che per crinale vi sale dall’incrocio di quota 533 m, ma tale ostacolo sarà aggirato utilizzando la sterrata che collega il quadrivio con la Sella di quota 573 m, della strada della “rumenta”, che si trova tra il Bric Teiolo e la Rocca dei Corvi Nord.

Martedì 26 ottobre scorso in compagnia di Silvio Porta e Mario Striseo, Operatori sentieri del CAI Bolzaneto, è stata fatta un’uscita di lavoro per allacciare provvisoriamente i sentieri in corrispondenza del traliccio Terna n 277 e per trovare il sentierino di raccordo tra l’Asósto e la Sella di quota 573 che si trova tra il Bric Teiolo e la Rocca dei Corvi Nord. Obiettivi entrambi conseguiti.

Sperando di poter condurre nell’autunno 2011 le scolaresche in visita all’Asósto, formuliamo di seguito la nostra proposta.

Proposte che si avanzano agli Enti

- Condivisione del pregio culturale rappresentato dall’Asósto.
- Condivisione del fatto che tale monumento storico meriterebbe di essere mèta di visite di studio da parte delle Scuole e non solo.
- Attivazione di tutti (enti e associazioni) per rendere nuovamente agibile il percorso Cavalla (Case Chiappino sulla CTR Bolzaneto) – dall’Armon – Traliccio Terna – Roétte – Quadrivio di quota 533 m – Asósto.

Impegni richiesti a ciascun Ente.

1. Comitato Mostra “Dall’A alla Zucca” di Murta
       A – Individuazione dei proprietari dei terreni che l’itinerario attraversa, per ottenere il nulla osta al suo mantenimento in efficienza e al transito di comitive guidate dal Servizio Scuola del CAI Bolzaneto.
       B – Effettuazione con volontari di Murta, dopo la prima apertura dell’itinerario, della pulizia e della manutenzione del sentiero almeno una volta l’anno.
2. Terna S.p.A.
       Pulizia del tratto di sentiero, una volta l’anno, tra l’incrocio di quota 533 e il traliccio n 277.
3. Municipio V Val Polcevera
       Interessare la Squadra di Protezione Civile della Val Polcevera per un intervento straordinario ma massiccio sia per decespugliare attorno alla base del traliccio sopra citato, così da consentire un allacciamento duraturo tra il sentiero che sale alle “Rôétte” e quello che collega il quadrivio di quota 533 m, sia per decespugliare un’area a Est dell’Asósto.
4. Comune di Genova. Assessorati competenti per la tutela dell’ambiente antropico e per le uscite di studio delle Scuole
       Programmare una ricognizione per valutare la stesura di un progetto di recupero leggero, puramente conservativo, di questo monumento di storia minore della Val Polcevera.
       Fornitura al CAI Bolzaneto di fotocopie in A3 della zona, ricavate dalla sovrapposizione delle mappe catastali con le carte CTR 1:5000 Elementi 213112 Bolzaneto e 213113 Cassinelle, al fine di agevolare le ricerche storiche e toponomastiche.
5. CAI Bolzaneto
       A – Gruppo Sentieri. Applicazione della segnaletica orizzontale tra la località Cavalla di Murta e l’Asósto per agevolarne l’escursione anche in autogestione. Verifica annuale delle condizioni della segnaletica ed eventuale ripristino dei segnali deteriorati.
       B – Servizio Scuola del Gruppo Alpinismo Giovanile. Accompagnamento gratuito in visita di studio all’Asósto e ai boschi attraversati dall’itinerario, delle classi scolastiche che ne faranno richiesta.
6. Impegno di Piero Bordo
       Fare le ricerche storiche e ambientali sia della zona in cui si trova l’Asósto, sia dei terreni e dei boschi attraversati dall’itinerario, anche per l’importante recupero della toponomastica allo scopo di garantirne il rispetto nel tempo. Non rispettare i nomi assegnati ai luoghi dai nostri progenitori e sostituirli con altri italianizzati da cartografi poco attenti, significa alterare la verità storica.
Mi dichiaro disponibile ad accompagnare in ricognizione chi lo desiderasse. Il sopraluogo completo da Murta (dell’intero percorso, del traliccio e dell’Asósto) richiederà almeno tre ore. La ricognizione solo al traliccio e all’Asósto (partendo dalla strada “della rumenta”) può essere fatta in circa un’ora e mezzo.
Mi propongo, inoltre ed eventualmente, quale coordinatore di questo progetto di recupero ambientale.

Si informa che su richiesta del Comitato Mostra “Dall’A alla Zucca” di Murta, è stata affidata una ricerca sull’Asósto al nostro socio Giulio D’Incà, collaboratore come il sottoscritto dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, Sezione di Genova, per le ricerche della toponomastica del territorio ligure. Lo studio di D’Incà sarà pubblicato sul prossimo numero dell’annuario del CAI Bolzaneto “La Pietra Grande n 4” e sarà messo a disposizione del Comitato di Murta perché predisponga, per i visitatori della mostra sulle zucche, alcuni pannelli illustrativi di questo importante monumento.

(*) – Comitato Sezionale Scientifico Culturale (ex Gruppo Attività Culturali)
Accompagnatore nazionale di Alpinismo giovanile del CAI
Operatore sentieri del CAI Bolzaneto
pierobordo@caibolzaneto.net

Cartografia di riferimento
CTR 1:5000 Elementi 213112 Bolzaneto e 213113 Cassinelle

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IMMAGINI DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
Seleziona le foto per ingrandire

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La strafia (cavo di teleferica) che intralcia il
passaggio al guado del Riàn de Côétta.

Lavori per aprire il passaggio
alla base del traliccio.
 


Sullo sfondo: Bolzaneto, i forti
e il Promontorio di Portofino.

L'Asósto visto di fronte.
 


La vegetazione che invade il sentiero
tra l'Asósto e la sparaggia.

La vegetazione che invade il sentiero
tra l'Asósto e la sparaggia.
 


Trasta da Lastrico di Murta.
Sullo sfondo a destra i Bigić
 


pagina aggiornata il 03/06/2011
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